Peppino Impastato entra nella toponomastica di Spoltore: il giornalista, assassinato appena trentenne da Cosa Nostra il 9 maggio del 1978, verrà ricordato da una strada a lui dedicata nella frazione di Santa Teresa. “L’intitolazione di uno spazio ad Impastato raccoglie una mia proposta” spiega il consigliere comunale Giordano Fedele (nella foto) “ed anche per questo mi riempie di gioia e orgoglio. La memoria è fatta anche di piccoli simboli che incontriamo ogni giorno, come il nome di una via: la vita di Impastato, esempio di enorme coraggio e grande rettitudine, è da sempre e lo sarà anche in futuro un modello da seguire per chi crede nella legalità e nello Stato”.

A seguito della costruzione della nuova scuola dell’infanzia, è stata acquisita al patrimonio comunale una strada di accesso, traversa di via Saline, che adesso prenderà il nome del giornalista e attivista politico.

Nato a Palermo nel 1948, porta avanti tra gli anni ’60 e ’70 la sua attività giornalistica e politica in aperto contrasto dalla famiglia, fortemente collusa con la malavita. Cercò di difendere il suo territorio da scempi ambientali, abusivismi, soprusi, connivenze e clientelismi, denunciando il ruolo di mediazione sociale svolto dalla mafia nel tessuto disagiato del Sud e le sue collusioni con politici. Nel corso della campagna elettorale del 1978, dove era candidato consigliere comunale a Cinisi, viene assassinato da una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia Palermo-Trapani. Pochi giorni dopo gli elettori votano ugualmente il suo nome, riuscendo ad eleggerlo simbolicamente al consiglio comunale.

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