Una serie di eventi qualificati per celebrare la musica e la tradizione musicale bandistica dell’Abruzzo.
Si parte venerdì 5 giugno alle 18.30, presso la sede di Sant’Agostino dell’Archivio di Stato di Teramo, sarà inaugurata la mostraNote di Stile. Quando la musica si mette in divisa,cheresterà aperta fino al 26 giugno con ingresso libero durante gli orari di apertura dell’Istituto. Il programma prevede i saluti di Oriana Rizzuto, Direttrice dell’Archivio di Stato di Teramo e Angelo Chiavetta, Presidente ANBIMA Abruzzo ed a seguire gli interventi di Vincenzo Mario Lombardi, Gianfranco Miscia, Alessandro Morelli, Franca Di Sabatino, Federico Paci, Francesca Piccone
Marcoledì 24 giugno alle ore 16:00, si terrà l’evento di chiusura dell’esposizione con un incontro dal titolo Suoni di comunità: le bande musicali come patrimonio culturale con la presentazione del volumeBande musicali in Abruzzo e al Centro-Sud: storie, pratiche, ri-creazioni(Collana di Culture Musicali e Arti Performative per l’Abruzzo e il Centro-Sud, IV). Interventi: Paola Besutti, Domenico Di Virgilio, Francesca Piccone
IL PROGETTO
Note di Stile. Quando la musica si mette in divisa è un progetto espositivo elaborato in risposta all’invito della Direzione Generale Archivi del MiC volto a valorizzare il patrimonio archivistico e le sue connessioni con il mondo della musica in occasione della 32ª edizione della Festa della Musica e, allo stesso tempo, a partecipare al Festival Archivissima con l’apertura speciale durante la Notte degli Archivi del 5 giugno 2026, data scelta per l’evento inaugurale, con il patrocinio dell’ Associazione Nazionale delle Bande Italiane Musicali Autonome – ANBIMA Abruzzo.
La mostra si struttura in tre sezioni – storico-normativa, stilistica, esecutiva – mettendo in dialogo i bozzetti delle uniformi delle bande musicali della provincia e altri documenti archivistici dell’Archivio di Stato di Teramo, con oggetti materiali e registrazioni sonore. Il titolo riflette questa triplice natura: Note di Stile evoca insieme la notazione musicale e il codice visivo della divisa; il sottotitolo ne svela la tensione storica tra identità bandistica e controllo militare. L’incontro inaugurale del 5 giugno e il finissage del 24 giugno, grazie ai contributi dei relatori, costituiscono la chiave di lettura per la fruizione dell’esposizione.
ALESSANDRO MORELLI E I DIAVOLI ROSSI
Le sue principali aree di specializzazione comprendono:
Ricerca d’archivio: analisi di fonti primarie e documenti inediti come il fondo De Felici.
Sociologia bandistica: studio delle bande come strumenti di aggregazione civica ed educazione.
I DIAVOLI ROSSI, CHI ERANO?
La storia dei “Diavoli Rossi” di Pianella, celebre banda orgoglio di tutto il comprensorio provinciale, è un vero e proprio modello per comprendere l’evoluzione delle bande italiane dopo l’Unità d’Italia. Grazie a Morelli scopriremo i codici e la disciplina che vigevano tra i componenti contenuti nel regolamento della Guardia Nazionale, tra obblighi di divisa, pennacchi, sciabole per le grandi occasioni e persino il carcere per insubordinazione.
Attraverso il caso Diavoli Rossi scopriremo come la banda ottocentesca non fosse solo arte, ma un sofisticato dispositivo politico e cerimoniale al servizio delle amministrazioni locali. Infine il relatore ci trasporterà in un viaggio d’archivio che tocca le grandi realtà bandistiche dell’area teramana e pescarese.
Plauso e merito per l’iniziativa all’Archivio di Stato di Teramo che non si pone come semplice custode della memoria ma ambisce a diventare uno spazio di nuove esperienze conoscitive, di aggregazione sociale, di crescita civile e di ridefinizione identitaria: Note di Stile nasce da questa convinzione con l’obiettivo di tradurla in un’esperienza culturale concreta, aperta a pubblici diversi.
















