Scuola “RITA LEVI-MONTALCINI”: la minoranza chiede spiegazioni sui 279 mila euro liquidati, ma la mozione viene respinta

Bufera in Consiglio Comunale sul caso della Scuola dell’Infanzia di Santa Teresa. Al centro la mozione della minoranza per fare luce sul saldo da 279.094,40 euro liquidato nel 2012 all’impresa tramite accordo transattivo, senza pareri legali a supporto. 

A nulla è servita la sentenza della Corte d’Appello de L’Aquila n. 541/2024, che ha definito quell’accordo un “incomprensibile e per vero inspiegabile esborso”, condannando il Comune a 14.317 euro di spese legali e al doppio del contributo unificato per ricorso infondato. 

Di fronte alla sentenza, l’Amministrazione ha scelto la fuga sui cavilli formali. L’Assessore Francesca Sborgia ha definito la mozione “irricevibile” chiedendone il ritiro. “Mentre un Giudice certifica che sono stati regalati 279mila euro, l’Assessore si attacca ai cavilli”, accusano i consiglieri di minoranza Marco Della Torre, Agnese Ranghelli, Pierpaolo Pace e Giulia Zona. 

La Segretaria, durante i lavori consiliari di ieri pomeriggio, ha confermato che gli atti sono stati inviati a marzo alla Corte dei Conti, “Ma ad oggi nessuna risposta. Anziché impegnarsi a riferire in aula, la maggioranza ha fatto muro, rifiutando persino di verbalizzare le dichiarazioni con la scusa della diretta streaming. Un’arroganza intollerabile. Bocciare la mozione significa assumersi la responsabilità politica di coprire un operato costato caro ai cittadini. E purtroppo è un modus operandi che si ripete: dall’affaire ARCA a quello Di Gregorio, dalla Centrale di Santa Teresa al pauroso crollo del Belvedere. A Spoltore gli errori non insegnano nulla e a questo punto non ci resta che chiedere una Commissione Speciale, che faccia finalmente chiarezza: vedremo poi se saranno capaci di negarci anche quella!” 

 

 

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