NUOVA PESCARA, Ranghelli e Della Torre: “Cronaca di un fallimento annunciato, la maggioranza ha ingannato i cittadini

“La decisione del TAR di accogliere il ricorso dell’associazione Nuova Pescara, blindando il percorso verso il comune unico e bloccando il referendum consultivo del 14 giugno, rappresenta una vera e propria debacle politica e amministrativa per la maggioranza che guida Spoltore e in primis del sindaco, Chiara Trulli, e del presidente del consiglio, Lucio Matricciani. Come consiglieri di opposizione che hanno scelto consapevolmente di non votare l’indizione di questo nuovo referendum, non possiamo che constatare come i nodi siano tristemente venuti al pettine e qualcuno, a questo punto, dovrà prendersi le sue responsabilità. Noi abbiamo sempre agito con senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni, rifiutandoci di partecipare a un’operazione che appariva già da tempo priva di solido fondamento giuridico e utile solo a gettare fumo negli occhi dei cittadini.

​Per mesi la maggioranza ha portato avanti una narrazione ideologica, sbandierando una presunta facilità di percorso e ignorando i rilievi normativi. Oggi scopriamo che i cittadini sono stati illusi e ingannati: si è voluto far credere che tutto fosse possibile, stracciando di fatto la certezza del diritto e trascinando il Comune in uno scontro legale, dal quale esce pesantemente sconfitto, cercando di mostrare una tardiva  ‘Spoltoresitá’ che sa tanto solo di farsa e di campagna elettorale anticipata. Non si azzera il dibattito democratico per colpa dei giudici ma questa sentenza è il risultato diretto di una strategia politica fallimentare, che ha preferito lo scontro istituzionale al confronto concreto sulle tappe della fusione con Pescara e Montesilvano. Un’ostilità aperta e preconcetta verso il progetto della Nuova Pescara che, d’altronde, viene da lontano: già in passato la maggioranza locale ha tentato un ricorso, puntualmente bocciato nelle sedi giudiziarie. Il dato più grave è che tutta questa ostinazione ideologica è costata cara e le spese legali sono state sistematicamente caricate sulle spalle di noi spoltoresi, anche di coloro che non accettano tutto questo.

​Questa pervicacia nel voler frenare il cambiamento ha prodotto un altro effetto dannoso: l’assenza di proposte. Invece di governare il processo di fusione, la maggioranza si è arroccata sul no, omettendo di produrre rivendicazioni solide e progetti concreti, legati alle reali vocazioni e alle spettanze del territorio di Spoltore.

​Ora che la giustizia amministrativa ha tracciato una linea chiara e’ il momento della trasparenza: chiediamo alla maggioranza di assumersi la piena responsabilità politica di questo stop e di spiegare alla cittadinanza perché si è scelto di investire tempo, energie e ingenti risorse pubbliche (Determina di 10.000€ solo per l’avvocato di Teramo), percorso che si è rivelato un vicolo cieco.

Questa maggioranza dimostra una perseveranza davvero deleteria: noi continueremo a vigilare affinché il percorso verso la Grande Pescara tuteli gli interessi, la storia e i servizi del territorio di Spoltore, ma noi lo faremo sempre nel solco della legalità e della verità”. Lo affermano, in una nota congiunta, il vicepresidente del Consiglio comunale di Spoltore, Agnese Ranghelli, e Marco Della Torre, capogruppo di Spoltore Libera.

 

 

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