Prosegue la campagna di promozione del Tondino del Tavo, che da alcuni anni vede l’azione sinergica di produttori, di istituzioni ed associazioni. Venerdì 20 febbraio alle ore 18.30 presso la Dimora Cecchini-Gabrielino Ristorante Relais di Picciano, un tavolo di lavoro racconterà questo particolare legume e gli effetti benefici legati al suo consumo. Oltre ad essere presidio Slow Food, il Tondino vanta un Consorzio di Tutela e una Comunità di prodotto e territorio sostenuto e promosso dal GAL Terre Pescaresi. Dopo il convegno, moderato da Gianluca Marchesani, una cena di degustazione per la quale è prevista necessariamente la prenotazione al numero +39 339 14 20 922.
IL TONDINO DEL TAVO E I SUOI BENEFICI
Il Tondino del Tavo- insieme all’olio EVO- è sicuramente uno dei prodotti identitari di un areale che comprende sette comuni in cui, come certificato dal Consorzio, è stata storicamente accertata la produzione: Farindola, Penne, Moscufo, Pianella, Loreto Aprutino, Collecorvino, Cappelle sul Tavo.
Ad aprire il Convegno del 20 febbraio sarà il Presidente del Consorzio Alessio Chiavaroli (Leggi l’intervista) mentre al Presidente del GAL Terre Pescaresi, Gianluca Buccella, il compito di delineare le vie future dello sviluppo delle azioni rivolte a tutela, valorizzazione e promozione del legume. Il tavolo tecnico si arricchisce dell’analisi del prof. Giuseppe Di Giovacchino e del Prof.Adriano Mollica del Dipartimento di Farmacia dell’Università G. D’ annunzio di Chieti-Pescara, partner dell’evento. Una vera cordata, o se volete, una filiera di valore che prosegue con lo chef Carlo Auriti, i rappresentanti regionali di CIA, Coldiretti e Liberi Agricoltori e la delegata regionale di Slow Food Enca Polidoro.
DEGUSTAZIONE TONDINO
La cena di degustazione, dall’antipasto ai secondi piatti, sarà costruita tutta sul tondino accompagnato, però, da altri protagonisti del territorio regionale come olio, peperoni e zucca. I dolci saranno del forno VILLA CUPOLI. Un menù che avrà lo scopo di esaltare le caratteristiche riconosciute alla “perla del Tavo” come il sapore delicato, la versatilità nell’abbinamento, la buccia sottilissima, l’alta digeribilità.

















