Riforma Idrica regionale, FdI: “l’Abruzzo all’avanguardia nel segno dell’innovazione”. Patto per L’Abruzzo: “Accolte le nostre richieste su tutela del personale”. Lega: “Riforma storica”

“Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato una riforma epocale del sistema idrico regionale. Si tratta di una riforma all’avanguardia, che pone l’Abruzzo al passo con le migliori pratiche nazionali e internazionali. Un nuovo sistema che garantirà una gestione più efficiente, sostenibile e innovativa delle nostre risorse idriche, a beneficio di tutti i cittadini e nel rispetto delle esigenze dei territori.

Mettere l’accento sull’importanza dell’acqua significa guardare al futuro della nostra regiine e affrontare con responsabilità temi cruciali come la sostenibilità e la tutela dell’ambiente. Come gruppo Fratelli d’Italia, siamo orgogliosi di aver contribuito a questa trasformazione. Questa riforma non è solo un traguardo locale ma un modello che può rendere l’Abruzzo un punto di riferimento su scala nazionale per l’approccio integrato e innovativo alla gestione delle risorse idriche”. E’ quanto afferma il gruppo consiliare di Fratelli d Italia. 

Riforma dell’acqua, accolte le richieste del PATTO PER L’ABRUZZO su tutela del personale e rappresentanza dei territori

Al termine di una lunga e articolata discussione nel Consiglio regionale odierno, è stata approvata la Riforma del Sistema Idrico. “Come Patto per l’Abruzzo esprimiamo soddisfazione per l’accoglimento delle nostre richieste sulla tutela del personale. Nel corso delle audizioni, i sindacati avevano manifestato forte preoccupazione per il destino dei lavoratori delle società di gestione, paventando anche ipotesi di riduzione degli organici. Il nostro intervento sul testo di legge va nella direzione di garantire la stabilità occupazionale del personale attualmente impiegato nel servizio idrico integrato.

Allo stesso modo, riteniamo significativo l’inserimento dell’acquisizione del parere di CAL (consiglio autonomie locali) e il rafforzamento della rappresentanza dei territori, anche attraverso l’eliminazione della soglia di sbarramento che avrebbe penalizzato i comuni sotto i 3 mila abitanti. Dopo l’approvazione odierna del Consiglio, la proposta di ERSI sui sub ambiti, tornerà nella Commissione competente per un parere obbligatorio al fine di arrivare  a un testo il più possibile condiviso e trasparente” concludono. 

Servizio idrico, D’Incecco e Mannetti (Lega): riforma storica, più efficienza e gestione pubblica del servizio

“E’ stato svolto un ottimo lavoro e oggi raggiungiamo un obiettivo importante: mantenere una gestione in house del servizio idrico, che rappresenta la direzione da seguire senza esitazioni. Il nostro impegno è garantire un servizio pubblico efficiente e di qualità per i cittadini. Abbiamo avviato un percorso di razionalizzazione e la norma approvata si inserisce pienamente in questo processo. La salvaguardia e la difesa della gestione pubblica sono la nostra priorità e siamo soddisfatti del risultato ottenuto”. Così Vincenzo D’Incecco, Capogruppo della Lega in Regione e presidente della Commissione Bilancio e il consigliere regionale Carla Mannetti sull’approvazione della riforma del servizio idrico integrato da parte del Consiglio regionale.

“Una riforma storica – sottolineano -. La riduzione del numero dei gestori del servizio e dei canoni, la semplificazione delle strutture e il miglioramento del coordinamento tra i territori potranno offrire strumenti utili per rendere il sistema più solido e funzionale. L’obiettivo condiviso è quello di garantire un servizio stabile, continuo e capace di rispondere efficacemente alle esigenze delle comunità. Un assetto razionalizzato potrà, inoltre, favorire l’accesso ai finanziamenti europei e nazionali, sostenere una pianificazione infrastrutturale coerente, ridurre le perdite e migliorare la qualità complessiva del servizio, anche sul fronte della depurazione. Siamo di fronte – concludono – ad un passaggio strategico per il futuro del servizio idrico che punta, come detto, a coniugare efficienza gestionale e tutela della gestione pubblica nell’interesse del territorio”. 

 

 

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