Lettera aperta di un cittadino al sindaco Manella: la “Stazione di Posta” sembra una soluzione temporanea. Auspico un progetto strutturato di inclusione sociale, rivolto ai cittadini pianellesi

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gent.ma Amministrazione del Comune di Pianella,

desidero esprimere il mio pensiero e alcune impressioni a caldo riguardo alla manifestazione di interesse che il Comune di Pescara intende acquisire e mettere a bando per l’affidamento della gestione di una “Stazione di Posta” presso il Comune di Pianella.

Prima di entrare nel merito, ritengo utile contestualizzare il progetto e descriverne le fasi principali.

Il progetto “Stazione di Posta” prevede l’erogazione dei seguenti servizi rivolti a persone senza fissa dimora, in condizioni di grave emarginazione sociale, classificate secondo le categorie ETHOS:

  1. Accoglienza notturna per 100 persone;
  2. Assistenza e fornitura di servizi di prima necessità per un minimo di 200 persone;
  3. Rafforzamento della rete di servizi pubblici e privati (inclusi i volontari) per l’accoglienza e la presa in carico integrale delle persone che richiederanno assistenza.

Poiché il Comune di Pescara non ha ancora completato la ristrutturazione degli immobili destinati ad ospitare la “Stazione di Posta” definitiva, si rende necessaria l’individuazione di sistemazioni provvisorie per avviare le attività previste e garantire l’avanzamento del progetto, condizione necessaria per l’erogazione dei fondi PNRR.

A tal fine, il Comune di Pescara intende individuare un ETS (Ente del Terzo Settore) cui affidare la gestione delle Stazioni di Posta temporanee, con disponibilità immediata, situate nei comuni di Pescara e Pianella.

L’intervento si articola in due azioni principali:

  1. Apertura della Stazione di Posta;
  2. Coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato per il potenziamento dei servizi offerti.

Inizio attività: previsto per il 01/01/2026

Attività previste:

  1. Front Office (accoglienza e prima analisi delle richieste);
  2. Indirizzamento ai servizi sociali per 300 persone senza fissa dimora, provenienti dalle aree ECAD 15 (Pescara) ed ECAD 16 Metropolitano (BRITTOLI, CAPPELLE SUL TAVO, CATIGNANO, CEPAGATTI, CITTA’ SANT’ANGELO, CIVITAQUANA, ELICE, MOSCUFO, NOCCIANO, PIANELLA, ROSCIANO, SPOLTORE), di cui:

o n. 100 persone usufruiranno anche del servizio di accoglienza notturna (25 posti letto a Pescara, 8 a Pianella);

o n. 200 persone usufruiranno di almeno uno dei servizi accessori.

Servizi accessori previsti dal bando:

  • Igiene personale;
  • Deposito bagagli;
  • Distribuzione di beni essenziali (alimentari, vestiario, prodotti per l’igiene, ecc.);
  • Orientamento ai servizi territoriali (lavoro, biblioteche, ASL, ecc.).

Il Comune di Pianella ha individuato l’ex Foresteria comunale come sede per ospitare gli 8 posti letto, mentre il Comune di Pescara utilizzerà un immobile presso la Stazione Centrale FS.

Il soggetto aggiudicatario del bando si occuperà inoltre delle attività di:

  • Integrazione con gli altri servizi sociali;
  • Coinvolgimento della cittadinanza;
  • Sensibilizzazione sul tema del volontariato sociale.

Ammontare dell’appalto:

171.000 euro + IVA al 5% per garantire:

  • Un Coordinatore;
  • Operatori di accoglienza;
  • Operatori sociali notturni;
  • Assistente sociale;
  • Amministrativo/segretario.

Durata dell’affidamento: Dalla sottoscrizione del contratto fino al 30/06/2026

Costi: i costi di gestione (pulizie, utenze, ecc.) sono a carico dell’ETS aggiudicatario. Non sono previsti costi di locazione.

Tipologie di ETS:

Il Codice del Terzo Settore prevede diverse forme organizzative, tra cui:

  • Associazioni di volontariato;
  • Fondazioni;
  • Imprese sociali;
  • Cooperative sociali;
  • Reti associative.

Categorie ETHOS:

La classificazione ETHOS definisce le varie forme di homelessness in Europa, includendo:

  • Persone senza dimora;
  • Persone in abitazioni inadeguate;
  • Persone in situazioni di sovraffollamento;
  • Persone in transito o in alloggi temporanei.

 

 

Fatte queste dovute premesse e contestualizzato il fine del progetto stesso e del bando, mi sorgono le seguenti osservazioni e domande:

  1. Cosa accadrà se, alla scadenza del contratto (30/06/2026), gli immobili individuati dal Comune di Pescara non saranno ancora pronti per accogliere le “Stazioni di Posta” provvisorie? È prevista una proroga o un piano alternativo?
  2. La selezione dell’ETS e la conseguente governance sono affidate a un bando pubblico. Di conseguenza, non è attualmente chiaro chi gestirà la struttura di Pianella, né secondo quali criteri saranno assegnati i posti letto all’interno delle categorie ETHOS. Non è inoltre chiaro quale sarà il ruolo dell’Amministrazione comunale di Pianella nella governance della struttura situata sul proprio territorio.
  3. Gli ospiti della struttura saranno selezionati tra i residenti delle aree ECAD 15 e 16, con alta probabilità che non si tratti di cittadini pianellesi. Questa impostazione rappresenta, a mio avviso, una criticità, poiché esistono anche nel nostro Comune situazioni di disagio che meriterebbero attenzione e accesso a servizi di questo tipo.
  4. Riconosco che il fine sociale del progetto sia nobile e meritevole di rispetto. Tuttavia, non si può ignorare il fatto che, dietro la facciata solidale, si intravede un obiettivo più materiale: consentire al Comune di Pescara di rispettare le scadenze del PNRR e accedere ai relativi fondi.
  5. L’operatività prevista dal 01/01/2026 al 30/06/2026 appare decisamente limitata nel tempo. Questo rende difficoltosa l’attuazione di interventi strutturati e a medio-lungo termine, a favore dei beneficiari. L’impressione è che si tratti principalmente di un’accoglienza notturna di emergenza per 8 persone, condizionata dal completamento — tutt’altro che garantito — delle strutture definitive a Pescara.
  6. La durata di soli sei mesi rende poco credibile la possibilità di realizzare efficaci percorsi di integrazione, formazione e recupero sociale. Inoltre, la permanenza degli ospiti nelle ore diurne — aspetto su cui non sono state fornite informazioni — potrebbe avere ricadute sull’equilibrio sociale del territorio, soprattutto in assenza di attività diurne strutturate.
  7. Un progetto sociale di questa portata, con implicazioni sull’intera comunità pianellese, dovrebbe essere condiviso sin dalle fasi iniziali con i cittadini, le associazioni locali e le realtà parrocchiali. Questi soggetti, infatti, potrebbero non solo essere coinvolti nell’accoglienza, ma anche contribuire a dare senso e concretezza al progetto attraverso forme di volontariato organizzato.

In conclusione, l’impressione è che questo intervento sia fortemente orientato da logiche utilitaristiche, volte principalmente a evitare la perdita di fondi PNRR destinati al Comune di Pescara. Ancora una volta ci si trova di fronte a una soluzione temporanea e raffazzonata, adottata per rimediare a ritardi e criticità legati a una programmazione edilizia non adeguatamente pianificata

Auspico infine che, indipendentemente dall’esito di questo progetto promosso dal Comune di Pescara, l’Amministrazione comunale di Pianella voglia considerare con attenzione la reale possibilità di sviluppare, in autonomia, un progetto strutturato di inclusione sociale, rivolto ai cittadini pianellesi che si trovano in situazioni di difficoltà e che necessitano di supporto concreto.

Con stima e cordialità

 

Nicola Lanzolla, un cittadino di Pianella

 

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