RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Il Sindaco di Pianella celebra pubblicamente l’arrivo del Chieti Calcio allo Stadio comunale “Mario Di Benedetto” come se si trattasse dell’ennesima vetrina da offrire ai cittadini. Noi, invece, continuiamo ostinatamente a porre alcune domande molto meno spettacolari, ma decisamente più importanti quando si amministra un bene pubblico:
Chi gestisce oggi lo Stadio comunale?
Chi ha autorizzato il Chieti Calcio ad utilizzarlo?
A quali condizioni economiche?
Quanto dovrà pagare?
E, soprattutto, a chi dovrà pagare?
Domande che abbiamo già formalmente rivolto agli uffici comunali con una specifica diffida e richiesta urgente di chiarimenti. Ad oggi, però, nessuna risposta. Ed è questo silenzio che rende paradossale la soddisfazione ostentata dal Sindaco.
PRIMA DI FESTEGGIARE, IL SINDACO FACCIA CHIAREZZA
Non abbiamo nulla contro il Chieti Calcio! Anzi, siamo lieti che una società sportiva di una città importante possa ritenere lo Stadio di Pianella una struttura idonea per le proprie attività. Il problema è un altro: lo Stadio “Mario Di Benedetto” non è proprietà del Sindaco, della maggioranza, del vecchio gestore o di una società sportiva: è patrimonio del Comune di Pianella e quindi dei cittadini. E il patrimonio pubblico non può essere gestito sulla base di telefonate, accordi informali, rapporti personali o annunci sui social.
Occorrono atti.
Occorrono autorizzazioni.
Occorre sapere chi ha titolo a disporre dell’impianto.
E, soprattutto, occorre garantire che chi utilizza un bene comunale corrisponda quanto dovuto secondo le tariffe stabilite dall’Ente.
UNA VICENDA GESTIONALE CHE È TUTT’ALTRO CHE CHIARA
La situazione dello Stadio comunale è già sufficientemente complessa. Il precedente rapporto di gestione è giunto a scadenza ed il Comune ha avviato una nuova procedura per l’affidamento degli impianti sportivi. L’esito definitivo di quella procedura e l’eventuale nuovo titolo gestorio devono essere resi chiaramente conoscibili.
Nel frattempo è emersa formalmente una posizione debitoria del precedente gestore nei confronti del Comune, tanto grave da indurre la stessa Giunta comunale, nel luglio scorso, a deliberare l’avvio delle procedure di recupero e delle conseguenti azioni esecutive per un debito che si aggira intorno ai 40.000,00 euro.
Non siamo dunque di fronte ad una gestione ordinaria e pacifica, ma siamo di fronte ad una situazione nella quale il Comune deve ancora spiegare pubblicamente chi abbia oggi la disponibilità giuridica e materiale dell’impianto e in forza di quale atto. Ed è proprio in questo quadro che apprendiamo dal Sindaco, attraverso i social, che lo Stadio ospita una società esterna. Bene. Ma prima della fotografia e dell’annuncio sarebbe stato opportuno rispondere agli interrogativi istituzionali posti dai Consiglieri comunali.
LO AVEVAMO DETTO QUANDO SI POTEVA ANCORA INTERVENIRE
La cosa più grave è che questa situazione non arriva all’improvviso. Con il nostro gruppo “Insieme Oggi per il Domani” avevamo sollevato il problema della gestione economica degli impianti sportivi già nel giugno 2024. Allora la stessa maggioranza ammetteva pubblicamente l’esistenza di un “debito importante verso tutti i cittadini di Pianella”.
In aula avevamo avvertito che lasciare accumulare le somme senza intervenire tempestivamente avrebbe portato ad una situazione sempre più difficile da governare. Nel luglio 2025 l’allarme era diventato ancora più esplicito. Nel proprio intervento il consigliere Marinelli parlava ormai di “cronicizzazione del debito”, e invitava l’Amministrazione a non aspettare, ma a controllare la situazione “non dico mese per mese, ma trimestre per trimestre”, spiegandone chiaramente il motivo: “altrimenti quel debito non lo riusciranno ad affrontare”.
E ancora: “se non c’è questa attenzione […] diventa troppo alto il debito, non ce la fanno, non ce la fanno”. Non erano profezie. Era semplice buon senso amministrativo. Se un soggetto utilizza un bene pubblico e accumula somme dovute, l’Amministrazione ha il dovere di intervenire tempestivamente, prima che l’esposizione cresca al punto da mettere a rischio il recupero del credito.
NEL 2025 IL SINDACO ERA “FONDAMENTALMENTE D’ACCORDO”
Ancora più significativo è che, nel luglio 2025, lo stesso Sindaco rispondeva agli interventi della minoranza affermando di essere “fondamentalmente d’accordo con quanto detto da chi mi ha preceduto”. E aggiungeva: “bisogna pagare il debito e bisogna pagare il pregresso”.
Venivano annunciate volture dei contatori, separazione delle utenze e una diversa organizzazione della gestione. Un anno dopo, però, la Giunta è stata costretta a prendere formalmente atto della morosità e ad avviare il recupero giudiziale dei canoni non versati che, verosimilmente, non saranno recuperati nemmeno in parte. È quindi più che legittimo chiedere: che cosa è stato fatto concretamente nel frattempo?
OGGI SI AGGIUNGE UN ALTRO PARADOSSO
In questo contesto il Sindaco sceglie di vantarsi dell’arrivo di una nuova società sportiva presso lo Stadio comunale, ma continua a non spiegare ai cittadini la cosa fondamentale: chi incasserà i soldi? Se esiste un nuovo gestore validamente individuato, si dica chi è, si pubblichino gli atti e si chiariscano le condizioni dell’affidamento.
Se invece la nuova gestione non è ancora perfezionata, allora occorre spiegare chi abbia autorizzato l’utilizzo da parte del Chieti e su quale titolo amministrativo. Se l’autorizzazione proviene dal vecchio gestore, occorre chiarire in forza di quale titolo quel soggetto possa ancora disporre di un impianto comunale, soprattutto alla luce della situazione debitoria formalmente rilevata dalla stessa Amministrazione. Non sono curiosità della minoranza. Sono domande elementari quando si parla di denaro e patrimonio pubblico.
LA COSA PIÙ GRAVE È IL SILENZIO SULLA DIFFIDA
Proprio per evitare equivoci avevamo formalmente diffidato gli uffici competenti, chiedendo che nessun utilizzo dell’impianto da parte di soggetti terzi avvenisse senza un titolo valido e senza l’applicazione delle tariffe comunali.
Avevamo chiesto di conoscere:
chi sia oggi il gestore;
quale sia il titolo che lo legittima;
quale sia stato l’esito della nuova procedura;
chi abbia autorizzato l’utilizzo dello Stadio da parte del Chieti;
quali tariffe siano state applicate;
a chi debbano essere versate;
quali garanzie siano state richieste.
Nessuna risposta. Eppure, mentre l’Amministrazione tace davanti ad una formale iniziativa dei Consiglieri comunali, il Sindaco trova il tempo di celebrare sui social l’arrivo della società ospite. È un modo di amministrare che non condividiamo: prima viene la trasparenza, poi vengono i post.
NON È UNA QUESTIONE CONTRO IL CHIETI. È UNA QUESTIONE A TUTELA DI PIANELLA.
Vogliamo essere chiarissimi: il Chieti Calcio non è il destinatario della nostra critica politica. Una società sportiva che trova conveniente utilizzare un buon impianto fa semplicemente il proprio interesse. È il Comune di Pianella che deve tutelare il proprio. E deve farlo soprattutto dopo l’esperienza appena vissuta con una gestione caratterizzata da pesanti morosità.
Sarebbe infatti paradossale che, dopo anni nei quali il Comune non è riuscito a prevenire l’accumularsi di somme non pagate, si aprisse oggi una nuova fase di utilizzi da parte di terzi senza avere prima stabilito, con assoluta chiarezza, condizioni economiche, modalità di pagamento, responsabilità e soggetto legittimato ad incassare.
La lezione dovrebbe essere servita. Gli impianti comunali hanno un costo. Lo dicevamo nel 2024, lo abbiamo ripetuto nel 2025, lo riconosceva lo stesso Sindaco. E oggi, dopo che il Comune è stato costretto ad avviare azioni per recuperare somme non corrisposte dal precedente gestore, dovrebbe essere la prima regola della nuova gestione.
MENO PROPAGANDA, PIÙ ATTI
Non chiediamo al Sindaco di rinunciare alle fotografie: chiediamo semplicemente che, prima delle fotografie, arrivino gli atti. Non chiediamo di impedire al Chieti di allenarsi a Pianella: chiediamo che paghi quanto dovuto, al soggetto che ha realmente titolo ad incassare, nel pieno rispetto delle regole comunali. Non chiediamo privilegi per nessuno: chiediamo precisamente il contrario. Stesse regole per tutti, tutela del patrimonio pubblico e trasparenza assoluta nella gestione delle entrate. Per questo rinnoviamo pubblicamente le domande alle quali la nostra diffida non ha ancora ricevuto risposta:
CHI GESTISCE OGGI LO STADIO “MARIO DI BENEDETTO”?
CHI HA AUTORIZZATO IL CHIETI CALCIO?
QUANTO PAGHERÀ?
A CHI PAGHERÀ?
DOVE VERRANNO CONTABILIZZATE QUESTE ENTRATE?
Sono cinque domande semplicissime. Un’Amministrazione che ha tutto in regola dovrebbe poter rispondere in cinque minuti. Fino a quando quelle risposte non arriveranno, il Sindaco avrà ben poco di cui vantarsi. Perché trasformare un impianto comunale in una vetrina per sé, ma a spese dei cittadini, è facile. Amministrarlo nell’interesse dei cittadini, incassare ciò che è dovuto e rendere conto di ogni euro è molto più difficile. Ed è esattamente su questo che continueremo a vigilare.

Gruppo Consiliare – INSIEME OGGI PER IL DOMANI – Comune di Pianella
















