RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Con non poca preoccupazione prendiamo atto del comunicato stampa del Comune di Pianella in merito alla vicenda della costruenda “stazione di posta” in quanto conferma integralmente tutti i dubbi e le perplessità in ordine alla possibilità che l’attuale maggioranza riesca a gestire processi amministrativi dei quali non comprende forma e contenuti.
L’apparente contraddittorietà sulle ripetute comunicazioni a mezzo stampa dell’amministrazione comunale di Pescara con le quali si sostiene che l’emergenza cittadina dei senzatetto sarà efficacemente affrontata realizzando le stazioni di posta con disponibilità per “…25 posti letto, nella zona della stazione. E un’altra è prevista nell’ex Foresteria di Pianella con 8 posti letto…” e quelle del comune di Pianella secondo le quali “…non risulta vero che il comune di Pescara gestirà la stazione di posta ma, in qualità di capofila, si sta occupando del bando di gara… la struttura sarà utilizzata dal comune di Pianella e dai comuni facenti parte dell’ECAD 16…” trova univoca e decisiva risposta negli atti amministrativi che il comune di Pianella sembra del tutto ignorare o non saper interpretare.
Difatti sia la manifestazione di interesse pubblicata dal comune di Pescara che l’accordo sottoscritto con il medesimo comune capoluogo da parte del sindaco di Pianella confermano che la ex Foresteria sita in via Aldo Moro verrà messa indistintamente a disposizione della popolazione dimorante in entrambi gli ambiti sociali: “…il comune di Pescara pertanto, intende individuare un ente del terzo settore (ETS) di cui all’Art. 4 comma 1 del D. Lgs. 117 del 03/07/2017, sia in forma singola che associata, a cui affidare la gestione di entrambe le stazioni di posta (Pescara e Pianella)…”. Appare del tutto evidente che saranno i ben più gravi ed urgenti fabbisogni della città di Pescara ad occupare i posti resi disponibili sul territorio pianellese.
Altro evidente sintomo della scarsa dimestichezza alla gestione dei percorsi finanziari ed amministrativi che coinvolgono la pubblica amministrazione risiede nella improbabile rivendicazione in ordine alla scelta di sconvolgere la progettualità avviata dalla precedente amministrazione nel 2022, che prevedeva ulteriori 150.000 euro per le attività di assistenza semestrale e percorsi di inclusione diurni proprio in aderenza alle specifiche criticità emergenti dalle realtà di centri medio-piccoli quali il comune di Pianella.
L’idea di degradare un progetto sociale così articolato ed ambizioso a mero dormitorio senza alcuna progettualità e senza nemmeno gli spazi fisici per svolgere le necessarie attività sociali, finisce per dimostrare quale sia stato l’approccio del tutto inconsapevole e pericolosamente superficiale alla problematica.
I documenti, quindi, confermano come l’amministrazione comunale di Pianella abbia di fatto individuato un locale di proprietà comunale quale dormitorio delegandone in toto la gestione alla città di Pescara, vincolando peraltro a tale finalità il predetto immobile per venti anni senza che sia previsto alcun compenso per l’amministrazione locale.
Suggeriremmo ai neofiti amministratori pianellesi maggiore prudenza e applicazione alla gestione della cosa pubblica prima di avventurarsi in definizioni del tutto inopportune rispetto ad un’opposizione politica che in sole 24 ore ha registrato centinaia di adesioni alla propria petizione.
La singolare circostanza per la quale una amministrazione che si autoproclama trasparente e partecipata abbia occultato tale iniziativa sin dal proprio insediamento e sia costretta a correre goffamente ai ripari solo a seguito delle notizie fatte trapelare dal comune di Pescara dimostra la distanza reale tra parole e fatti.
La credibilità di chi ha esordito nel proprio percorso pubblico disattendendo la solenne promessa elettorale di ridursi lo stipendio è già fortemente compromessa nel comune sentimento dei cittadini pianellesi e non è il caso di trincerarsi dietro falsità e fantasiose ricostruzioni prive di qualsiasi riscontro documentale pur di non ammettere i propri macroscopici errori e continuare a danneggiare la cittadinanza.
Gruppo consiliare Insieme Oggi per il Domani















