Un ponte è un’opera che unisce come si suol dire, ma questo agognato ponte sul Nora è un’apprezzabile semplificazione viaria e strategica di caratura provinciale nonché il coronamento di un’idea e di un’esigenza, dal secolo scorso.
Il sindaco di Rosciano, Simone Palozzo, e il sindaco di Pianella, Taddeo Manella, lo hanno ribadito nei loro interventi durante l’inaugurazione del ponte sul torrente Nora (in prossimità di contrada Bosco di Villa Badessa e contrada Nora di Pianella) avvenuta il 3 agosto, proprio in loco, in prossimità del passaggio.
Taddeo Manella ha peraltro ringraziato il comune di Rosciano per aver portato avanti un’opera così importante anche per il proprio comune e ha promesso la sistemazione delle arterie prossime al ponte ricadenti sul territorio pianellese; Simone Palozzo, ripercorrendo l’iter della progettazione e della costruzione, ha soprattutto sottolineato come questo ponte possa essere considerato una delle opere più importanti realizzate dall’amministrazione roscianese negli ultimi anni in quanto, oltre ad agevolare lo spostamento locale, facilita la viabilità e quindi incentiva collaborazioni tra la vallata del Nora e l’area vestina.
Durante l’inaugurazione puntuali riferimenti e ringraziamenti sono stati spesi per la ditta Proes (presente con alcuni suoi rappresentanti) che ha condotto la progettazione e la direzione dei lavori, grazie al responsabile area lavori pubblici, l’architetto Ilenia Ascenzo e all’impresa Strade e Ambiente Srl.
Prima del “sudato” brindisi inaugurale la benedizione del parroco di Rosciano, Don Marco Spadaccini, ha sancito l’ufficialità del traffico sul ponte (che avrà a breve un nome e una dotazione luce).
Meritevoli altresì di menzioni speciali l’ex assessore del comune di Rosciano, il badessano Costantino De Micheli, l”ideologo” del ponte, che nei suoi mandati amministrativi ha costantemente perorato la causa della realizzazione di un passaggio sul torrente e il responsabile dell’area tecnica del comune di Rosciano, l’ingegner Mario Crivelli, per l’attenzione e la dedizione professionale mostrata in tutto l’interminabile iter realizzativo.


















