“Officina Prometeo”: il mito prende vita tra marionette e teatro di figura nel secondo appuntamento di “Un’Estate da Favola”

Dopo il successo dell’inaugurazione con “È Festa!”, prosegue lunedì 20 e martedì 21 luglio la terza edizione di “Un’Estate da Favola”, la rassegna estiva dedicata ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie promossa dall’Ente Manifestazioni Pescaresi, presieduto da Stefano Cardelli, in collaborazione con il Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale, diretto da Giulia Basel.
Con doppio appuntamento alle ore 18.00 e alle 19.30, l’Auditorium Flaiano ospiterà “Officina Prometeo”, una produzione Divisoperzero / Florian Metateatro, di e con Francesco Picciotti, autore anche delle marionette. La scenografia è firmata da Miriam Di Domenico, artista che collabora da molti anni con il Florian Metateatro, e Francesco Picciotti, con l’aiuto di Flavia Valoppi e Francesca Villa. 

Lo spettacolo,  che unisce teatro d’attore e teatro di figura, è consigliato dai cinque anni in su e racconta con leggerezza, ironia e profondità la nascita del mondo e di tutti gli esseri viventi, compresa quella curiosa creatura priva di corna e zanne che, grazie al proprio ingegno, è stata capace di costruire città, inventare strumenti e lasciare monumenti destinati ad attraversare il tempo: l’essere umano.

Ma il mito di Prometeo è molto più di un racconto sulle origini. È una riflessione sulla natura stessa dell’uomo, sull’intelligenza che lo distingue da ogni altra specie, sulla capacità di interrogarsi continuamente con domande universali come “Chi sono?”. È anche una storia che parla del rapporto, ancora oggi attualissimo, tra l’uomo e la tecnica: uno strumento che dona possibilità infinite ma che, allo stesso tempo, può trasformarsi in una forma di dipendenza dalle proprie invenzioni. E, con uno sguardo ironico, il racconto restituisce anche divinità fragili e insicure, che finiscono per avere bisogno degli esseri umani quasi quanto gli uomini hanno bisogno degli dèi.

In scena un burattinaio, narratore e artigiano interpreta tutti i protagonisti del mito. Dalla luminosa Afrodite al guerriero Ares, dall’operoso Efesto fino a Zeus, che affida al cugino Prometeo il compito di popolare la Terra, il cielo e il mare. Grazie al proprio ingegno, Prometeo assembla una straordinaria varietà di creature fino a dare vita all’essere umano. Ma proprio quella creatura, tanto intelligente quanto intraprendente, suscita la diffidenza di Zeus, deciso a limitarne il potere. Da quel momento Prometeo farà tutto ciò che è nelle sue possibilità per proteggere i propri “figli”, dando origine a uno dei miti più affascinanti della tradizione classica.

A rendere ancora più originale la narrazione è la ricerca visiva della compagnia. Caffettiere, mestoli, abat-jour, pezzi di legno e oggetti di uso quotidiano si trasformano in divinità, animali e personaggi mitologici. Gli spettatori sono così chiamati a compiere, a loro volta, un piccolo atto creativo, imparando a riconoscere volti, corpi e mondi fantastici all’interno di materiali comuni, riscoprendo la meraviglia nascosta nelle cose di ogni giorno. Anche la scenografia segue la stessa logica compositiva: è insieme spazio scenico, macchina teatrale, laboratorio artigianale e persino strumento musicale, in un continuo dialogo tra narrazione, movimento e invenzione.

Vincitore del prestigioso Premio InBox Verde 2025 e del riconoscimento Festebà – Festival Teatro Ragazzi di Ferrara, “Officina Prometeo” è stato inoltre selezionato da importanti manifestazioni nazionali dedicate al teatro contemporaneo e di figura, tra cui Contemporaneo Futuro al Teatro India di Roma, Festival Gelatine di Perugia e Arrivano dal Mare – Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure, confermandosi come una delle produzioni più interessanti del panorama italiano dedicato alle nuove generazioni.

Con questo spettacolo Divisoperzero conclude la trilogia dedicata alla mitologia classica dopo “Plutone e Proserpina” e “Le mani di Efesto”, vincitore del Premio Otello Sarzi 2021 e selezionato nello stesso anno per il Festival Trallallero. Attraverso burattini, marionette da tavolo, pupazzi, teatro d’oggetti e figure animate, la compagnia utilizza il patrimonio del mito per raccontare le emozioni, le contraddizioni e le grandi domande che accompagnano l’esistenza umana. Sono storie che parlano di morte e rinascita, di amore e disillusione, di successi e fragilità, offrendo ai più piccoli e alle loro famiglie una visione antica ma ancora sorprendentemente attuale dell’esperienza umana. Un sapere nato prima della scienza, ma ancora capace di aiutarci a comprendere il presente.

Fondata nel 2013 da Francesca Villa e Francesco Picciotti, Divisoperzero sviluppa la propria ricerca artistica nell’ambito del teatro di figura, sperimentando continuamente il dialogo tra burattini, marionette, oggetti, pupazzi e teatro d’attore. Nella poetica della compagnia non esiste una tecnica privilegiata: ogni linguaggio viene scelto in funzione della storia da raccontare. La costruzione delle figure, della scenografia e della drammaturgia procede contemporaneamente, in un processo profondamente artigianale in cui idea, scrittura e realizzazione materiale si influenzano reciprocamente. È proprio questa dimensione laboratoriale, che lascia volutamente intuire il “trucco” della magia teatrale, a rappresentare uno degli elementi distintivi della compagnia.

Dal 2018 Divisoperzero concentra il proprio lavoro sulla mitologia greca e romana, costruendo un percorso artistico che mette in relazione il patrimonio dei racconti antichi con la sensibilità contemporanea. Dopo il debutto di “Plutone e Proserpina” e il successo de “Le mani di Efesto”, premiato con l’Otello Sarzi e ospite dei festival Arrivano dal Mare e Trallallero, nel 2023 nasce “Officina Prometeo”, coprodotto con il Florian Metateatro di Pescara. Lo spettacolo è stato selezionato da importanti festival nazionali come Contemporaneo Futuro e Gelatine/Palla al Centro, oltre a essere segnalato dalla rivista specializzata Teatro e Critica tra gli spettacoli da non perdere del 2024, confermando il valore di una ricerca artistica che coniuga teatro di figura, artigianalità e narrazione.

La rassegna “Un’Estate da Favola” proseguirà mercoledì 22 e giovedì 23 luglio con “Ulisse dove sei?”, produzione del Teatro Telaio di Brescia, un nuovo viaggio nel mito dedicato ai bambini e alle famiglie.

Informazioni: Auditorium Flaiano (climatizzato) – Lungomare C. Colombo 122 Pescara. Si consiglia la prenotazione. Il botteghino del Flaiano è aperto tutti i giorni dalle 17 alle 20, e la sera degli spettacoli. Prezzo biglietti: posto unico 7 euro. Per prenotazioni: 392 0496655 – segreteria: 085 693093. Sui siti www.entemanifestazionipescaresi.com e www.florianteatro.it, sulle pagine Facebook e Instagram, approfondimenti, immagini e curiosità sul programma.

 

 

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