Il Tar Abruzzo, ha accolto Il ricorso presentato dal Comitato Strada Parco Bene Comune, contro la Regione Abruzzo, nei confronti del Comune di Pescara e di quello di Montesilvano, e della società di trasporti Tua Spa.
Nel dispositivo, il giudice Massimiliano Balloriani, scrive: “Considerato che la strada parco non è una comune strada urbana, ma un’area destinata ad accogliere un’opera pubblica, cioè un tracciato filoviario progettato ad hoc e in fase di autorizzazione dell’esercizio, si tratta a tutti gli effetti di infrastruttura e di un tracciato in fase pre-operativa di verifica tecnica progettuale di esercizio, che non ha ancora superato i controlli di sicurezza necessari. In altri termini, nel procedimento in corso, si è preteso di utilizzare il tracciato, prima del completamento dei controlli rimessi alla competenza del Ministero con riferimento alla sua idoneità e sicurezza.
A conferma di ciò la Regione ha richiesto al Ministero se sussistono motivi ostativi all’attivazione temporanea del servizio di trasporto mediante autobus elettrici e il Ministero non ha fatto altro che ribadire che, oltre a non avere competenza su mezzi che non usano impianti fissi, l’utilizzo del tracciato prima del completamento della fase di verifica di sicurezza avviene naturalmente a esclusiva responsabilità del proprietario delle stesso e dell’esercente, ribadendo il divieto di ostacolare l’espletamento delle prove e verifiche funzionali non solo sui filobus, ma anche sul tracciato”.
Dichiarazione del Sindaco di Pescara sulla sospensiva della circolazione dei mezzi sulla strada Parco
“Non commento l’ordinanza del Tar, avendo massimo rispetto del lavoro dei giudici amministrativi. I nostri uffici e la nostra avvocatura ci hanno sempre sottolineato che il loro via libera incondizionato all’applicazione del piano della Tua, confermato dalla Regione Abruzzo, per l’attivazione dei bus elettrici, è scaturito da un’attività preliminare puntuale e meticolosa, con una valutazione approfondita di tutti gli aspetti. Per questo ci hanno consigliato di ricorrere immediatamente al Consiglio di Stato contro questa decisione, ed è ciò che faremo nell’interesse della comunità pescarese.
Per quanto ci riguarda, sempre sentiti i nostri dirigenti e avvocati, continueremo a promuovere e ad attuare tutte le azioni previste dal nostro ordinamento per dare a Pescara un sistema di trasporto funzionale e in linea con le reali necessità del territorio, contrastando traffico e smog. Ribadisco, a questo proposito, quanto affermato il 28 aprile scorso, in occasione dell’attivazione dei bus, e cioè che il servizio pubblico di mobilità elettrica sull’ex tracciato ferroviario, con un percorso dedicato, è una rivoluzione, direi una rivoluzione attesa e accolta molto favorevolmente dai cittadini, come ci dicono i numeri della Tua, che parlano di presenze giornaliere su questi bus di oltre 5.000 utenti.
A fronte di tali dati c’è la battaglia di retroguardia di alcuni cittadini, supportati dalla solita opposizione del NO a prescindere: ma, siamo certi, la loro azione non impedirà lo sviluppo della città in termini di mobilità sostenibile e di riduzione dell’inquinamento, che riteniamo imprescindibile.
Colgo l’occasione per esprimere il mio dispiacere per il notevole disagio che gli utenti dell’area metropolitana pescarese vivranno nei prossimi giorni, considerato che la Tua ha annunciato, da domani, l’interruzione di questo servizio, che dopo tanti anni stava dando risposte concrete alle reali esigenze del territorio”.

















