“IL CRISTIANESIMO NEL JAZZ”

Il jazz non nasce: si spezza. Nasce da una frattura. Da un impatto violento tra due mondi destinati a incontrarsi……contro voglia!!! L’Europa porta gli strumenti. L’Africa porta la memoria del corpo. E quando questi due universi collidono, la musica che ne esce non è armonia: è sopravvivenza.

È talmente potente che in una generazione conquista il mondo! La forma europea viene scardinata dal trauma africano: una marcia militare si piega, un pianoforte perde la compostezza, un clarinetto impara a gridare. È qui che il jazz comincia a respirare.

E sotto tutto questo c’è la Cristianità… la fede degli schiavi. Non la fede dei pulpiti. La fede delle notti senza testimoni. Go Down Moses non è un canto: è un ultimatum. È un popolo che dice a Dio: “Scendi. Adesso. Liberaci.”

È la spiritualità che diventa arma. La preghiera che diventa resistenza. Con queste parole il Dott. Mario Tocco introduce il concerto, che si svolgerà giovedì 16 aprile. presso il conservatorio L. D’Annunzio, che ha ispirato ai docenti Pierpaolo Pecoriello (Composizione Jazz) e Antonio Capasso (Musica D’Insieme Jazz) durante una chiacchierata informale. Nella didattica non si può prescindere dal rapporto umano che porta a volte a scoprire interessi comuni tra docenti e allievi. È il caso di Riccardo Ciccone, già studente di basso elettrico e attualmente iscritto al corso di pianoforte jazz e di Davide Foglia studente del biennio di batteria jazz e di batteria pop rock, coinvolti in questo progetto di produzione e ricerca. Insieme a loro danno un contributo in alcuni brani, anche altri studenti e amici.

“Go Down Moses” – Louis Armstrong

““Sister Sadie” – Horace Silver

“Amazing Grace” – John Newton

“Moanin’”- Bobby Timmons

“Come Sunday” – Duke Ellington

“Falling in Love with Jesus” – Jonathan Butler

“John 1,1” – Kirk Whalum

“Mary Sacred Heart” –P. Pecoriello

“Our Father” – P. Pecoriello

 

 

 

 

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