Aggressione nella Stroke Unit di Pescara. Nursind: «La sicurezza del personale sanitario deve essere la priorità di tutti».

Il NurSind Pescara esprime la più profonda solidarietà e vicinanza alla collega infermiera  vittima di una brutale aggressione avvenuta questa notte, intorno alle ore 4:00, all’interno del reparto di  Neurologia d’urgenza/Stroke Unit dell’Ospedale “Spirito Santo”. 

La professionista, che stava svolgendo il proprio turno di assistenza ai pazienti, è stata malmenata da un  degente e ha dovuto fare ricorso alle cure del Pronto Soccorso nella mattinata odierna. «Non è più accettabile che chi dedica la propria vita alla cura degli altri debba temere per la propria  incolumità fisica durante il turno di lavoro», dichiara il sindacato. «Siamo di fronte all’ennesimo  episodio di violenza che ferisce non solo la singola lavoratrice, ma l’intera categoria e il concetto stesso  di assistenza sanitaria». 

Il NurSind Pescara tiene a precisare che la denuncia non è rivolta alla Direzione Strategica della ASL, la quale ha già dimostrato sensibilità e proattività avviando procedure interne e protocolli per contrastare il fenomeno delle aggressioni agli operatori. Tuttavia, è evidente che gli sforzi organizzativi, seppur  necessari, non bastano se non accompagnati da un cambiamento culturale e da misure di protezione  ancora più stringenti. 

«Il problema è sociale e sistemico», prosegue il Nursind. «Chiediamo che la sicurezza negli ospedali  torni al centro del dibattito pubblico. La Stroke Unit, come ogni altro reparto di emergenza-urgenza,  deve essere un luogo sicuro. Non possiamo permettere che l’ospedale diventi un “territorio di frontiera”  dove tutto è permesso». 

 

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