A Pescara “Il Festival Itinerante del Dialetto Abruzzese e della sua Identità Territoriale”

* Licio Di Biase

 

Piero Angela nel libro “Dietro le quinte della Storia”, scritto insieme ad Alessandro Barbero, cosi si esprimeva a proposito del dialetto: Oggi, lo sappiamo, i dialetti si stanno rapidamente estinguendo e si fa ben poco per evitare la perdita di queste culture locali. A volte leggiamo che in qualche tribù di indios è morto l’ultimo individuo che sapeva parlare la lingua degli antenati, che scomparirà per sempre con lui. Noi ci stiamo avviando sulla stessa strada. Ci occupiamo molto dell’estinzione del panda e della foca monaca, ma molto poco della sopravvivenza dei dialetti (che sono tantissimi, perché hanno variazioni locali nell’ambito della stessa regione), che rappresentano antiche culture minacciate da rapida estinzione”.

Personalmente, ritengo che ognuno dovrebbe parlare tre lingue: due imparandole senza sforzo da piccolo, l’italiano e il dialetto, la terza, cioè l’inglese, per parlare con il mondo. Non le pare che dovrebbe esserci un WWF per i dialetti?

In Abruzzo questo WWF del dialetto esiste da 74 anni ed è l’associazione “Settembrata abruzzese” e proprio per questo l’associazione culturale Pescaratutela, in occasione del 17 gennaio del 2026, “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue minori”, ricorderà il “dialetto abruzzese e la sua identità territoriale”, con eventi e sollecitazioni a conservare la tradizione linguistica che appartiene al nostro territorio, con il patrocinio della stessa “Settembrata.

Su iniziativa dell’Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia, è stata istituita, infatti, “la giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali o lingue minori”, per valorizzare il patrimonio linguistico italiano ed è un momento molto importante.

La ricorrenza è celebrata in tutta Italia con eventi organizzati dalle Pro Loco, dalle associazioni, dalle scuole, dalle biblioteche e da altre realtà. Queste iniziative includono letture pubbliche, rappresentazioni teatrali, raccolta di materiale in dialetto e la condivisione di espressioni linguistiche attraverso i social media.

La Settembrata abruzzese, nata nel 1952, è stata la casa del dialetto nelle varie articolazioni: poesia, teatro, musica popolare. La Settembrata nacque in una fase particolare della vita del Paese, si usciva dalla guerra e si era in piena fase di ricostruzione . C’era la Speranza in un futuro migliore, di pace e di serenità. I fondatori della Settembrata volevano trasmettere il senso di appartenenza, di pace e di valori condivisi e fu scelto, per questo motivo, la Chiesa della Madonna dei sette dolori a Pescara Colli, quale luogo di ospitalità. Nel tempo questo legame si era fortemente consolidato anche se negli anni la Settembrata ha trovato molta solidarietà e attenzione nella Chiesa di Sant’ Andrea, che ospita gli eventi degli ultimi anni. Centrale, dunque, è stato il dialetto, oggi riscoperto anche dalla Rai che valorizza Camilleri, ricordando la Sua attenzione per il territorio, di cui vogliamo ricordare una significativa frase: “Di una data cosa, la lingua ne esprime il concetto, mentre il dialetto ne esprime i sentimenti”.

Nella nostra Regione tante sono state le figure e le sensibilità che dalla fine degli anni ’50 hanno profuso il loro impegno nella riscoperta, nella valorizzazione e nella conservazione della propria tradizione ed i ricordi vanno ovviamente soprattutto ai Presidenti della Settembrata. Quella che si delinea ora, è una fase innovativa in cui l’associazione Pescaratutela in sintonia con la Settembrata è al lavoro per essere sempre più il contenitore etno-antropologico dell’Abruzzo, aprendosi alle tante esperienze della musica etnica, popolare e d’autore, del dialetto, del teatro, dell’arte, della poesia e della letteratura, del folklore, delle tradizioni, dei personaggi illustri e di tutto ciò che può dare forza e sostegno alla tradizione ricordando, come diceva Tommaso Moro: “Tradizione è trasmettere la fiamma, non conservare la cenere”.

Inoltre, il 17 gennaio si celebra Sant’Antonio Abate protettore degli animali e del fuoco e anche tradizioni come i falò e la benedizione delle Stalle. Recentemente a questa festa è stata abbinata anche la giornata mondiale della pizza in quanto i Fornai e Pizzaioli considerano Sant’Antonio Abate il loro protettore.

Pertanto l’associazione culturale “Pescaratutela” ha stabilito di organizzare a PESCARA un Festival itinerante, da lunedì 12 a sabato 17 gennaio 2026, in cui celebreremo non solo il nostro Dialetto, ma anche Sant’Antonio e i pizzaioli.

 

* Presidente Pescaratutela

 

 

 

 

 

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