Se di giorno vi ungerete al mare, la sera non potrete che passare al Porto turistico Marina per scoprire l’olio da bere!
Domenica 12 luglio, alle ore 20.00 presso il Porto Marina di Pescara, si parlerà di olio extravergine di oliva e dei valori universali che ruotano intorno al prodotto identitario dell’Abruzzo: sostenibilità, qualità, tipicità e paesaggi. L’incontro è uno dei tanti appuntamenti di “Mediterranea, le Eccellenze del Territorio”, organizzata dalla Camera di Commercio Chieti Pescara, con lo scopo di valorizzare le produzioni locali, favorire nuovi canali di vendita e promuovere i prodotti del territorio come Ambasciatori del territorio stesso. Nel 2026 raggoinge il traguardo della 40ma edizione ed è, in assoluto, la fiera dedicata alle tipicità agroalimentari più longeva d’Abruzzo. Quest’anno si svolgerà dal 10 al 12 luglio, nella location del Marina di Pescara.
E tra le tipicità agroalimentari non poteva mancare l’olio extravergine di oliva, Dop Aprutino pescarese e Colline Teatine. Sempre di più cresce la consapevolezza nella considerazione dell’olio come alimento indispensabile della cucina mediterranea, a patto di qualità e genuinità. A parlarne un parterre autorevole di esperti: Marino Giorgetti, Franca Angerosa, Andrea Giordano, Lorenzo Cerretani e Pietro Di Paolo, Presidente Comitato Promotore IGP Olio d’ Abruzzo. A moderare ci penserà Silvano Ferri, Presidente Consorzio DOP Aprutino Pescarese.
Non a caso, tra i tanti temi che si affronteranno, uno guiderà il varo della traversata: i marchi di qualità come DOP, Denominazione di Origine Protetta, non possono essere usati solo come strumenti di comunicazione e di posizionamento commerciale. Essi rappresentano dispositivi istituzionali che regolano l’accesso al mercato , definiscono standard condivisi e orientano i comportamenti degli attori della filiera. E devono essere garanzia sia per i consumatori fidelizzati sia per attirare nuovi consumatori.
“DOP non è un bollino decorativo – ci racconta Silvano Ferri– ma è la costruzione di un valore complesso che parte dal territorio e dal contesto, che passa attraverso il lavoro specifico e professionale dei produttori e dei frantoiani fino alle qualità organolettiche e all’unicità del gusto”.
Un lavoro che dura da 30 anni, da quando fu riconosciuta nel 1996 la Dop Aprutino Pescarese e nel 1997 la DOP Colline Teatine e che non ha mai ricevuto sanzioni per infrazione della legislazione nazionale e comunitaria o non osservanza del disciplinare.
L’incontro del 12 luglio sarà proprio quello di raccontare ai consumatori la congruità di una scelta che ha risvolti anche sulla salute, come certificato da tanti studi delle Università Italiane, dallo svezzamento dei neonati fino alla fase dell’anzianità in quanto coadiuvante della calcificazione ossea e assorbimento delle vitamine. Infine, un valore sotteso ma tangibile e attrattore di sviluppo turistico: il paesaggio olivicolo. Un patrimonio della identità collettiva dei territori, che nel valorizzare protegge e guida verso la transizione ecologica e progetti di sostenibilità.
Si dice DOP ma dietro c’è veramente un mondo da scoprire, da valorizzare, da proteggere.

















