Un libro che li mette insieme tutti: pittori, scultori, orafi ed architetti. Che a Penne hanno trovato i natali o che vi hanno soltanto dimorato. E che nomi. Un lavoro capillare e riepilogativo dopo tanti anni di onorata carriera. Lo firma ancora una volta Candido Greco, scrittore e giornalista, siciliano di origine ma che a Penne ha piantato le tende da una quarantina d’anni ormai. “E’ un piccolo dizionario che credo possa soddisfare le curiosità del lettore, se non proprio dello studioso desideroso di approfondire una o più personalità di suo interesse”, sottolinea Greco, penna storica di Lacerba.
Sessantadue voci trattate, artisti pennesi ed abruzzesi che si sono distinti nella loro attività. In aggiunta le schede di un decoratore, di due musicisti, di due arazzieri e di un archeologo. Un volume insomma da consultare e possibilmente da conservare nella propria biblioteca: specialmente i ragazzi pennesi dovrebbero capire quanta e quale arte è passata da queste parti. E allora si spazia da Francesco Paolo Evangelista, con la sua particolarissima vicenda professionale e familiare, a Remo Brindisi, da Angelo Colangelo a Renato Bigi, a Bruno Liberatore e tanti altri ancora. Esce a titolo gratuito, patrocinato dalla Banca di Credito Cooperativo di Castiglione e Pianella, edito da GS Tipografica.
“Quando giunsi a Penne nel 1984 non c’erano più state pubblicazioni di storia locale a partire dalla morte di Giovanni De Caesaris, ad eccezione di alcune opere di Aleardo Rubini, di Antonio D’Angelo e di Pierluigi Della Valle. C’era chi ingenuamente sosteneva che in quei pochi libri fosse concentrata la storia della nostra Penne. Ma sono stati quei libri a radicarmi nella convinzione che da noi ci fosse ancora tutto un patrimonio culturale ed artistico da scoprire e studiare come ho dimostrato con le mie numerose pubblicazioni”, commenta con un pizzico di orgoglio l’autore. Il libro sarà presentato sabato 9 maggio alle 17 al nuovo teatro di Penne.

















