Gli occhi umidi testimoni di una sincera commozione. Venceslao Di Persio è stato nominato cittadino onorario di una Penne di cui in realtà è figlio dagli anni ‘50, avendovi trascorso gran parte della sua esistenza fino al 1984. Il padre del pescarese Museo dell’800 è perciò tornato ad essere pennese a tutti gli effetti. Immobiliarista, costruttore e mecenate è stato il protagonista della cerimonia ufficiale nell’ambito del consiglio comunale in cui sono intervenuti Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale, l’ex parlamentare Gianni Melilla e l’ex assessore provinciale Roberto Cutracci.
“Confesso di essere davvero orgoglioso di questo riconoscimento. Ne ho ricevuti diversi, ma la cittadinanza onoraria di Penne è decisamente di gran lunga quella che ho più a cuore. È un’iniziativa del sindaco Gilberto Petrucci, cui va il mio grazie, che mi rende fiero. Penne è stata casa mia per decenni, alla mia età si vive soprattutto di ricordi che qui si legano a quelli della mia giovinezza, degli studi e del primo lavoro in una importante impresa edile. Sono nato a Rosciano, ma poi ci siamo trasferiti nel capoluogo vestino. Erano altri tempi, Penne negli anni del boom economico cresceva in tutti i campi: basti pensare all’attività dell’Istituto d’Arte ricco di illustri personalità. Oggi la cittadina credo stia vivendo un’epoca di forte rilancio ed essere tornato a pieno titolo pennese mi riempie di soddisfazione”, ha commentato Di Persio.
La sua e’ una figura di spicco nel panorama artistico e imprenditoriale nazionale, nonché fondatore a Pescara con la moglie Rossana Pallotta del Museo dell’Ottocento: un prestigioso spazio espositivo dedicato alla grande pittura italiana e francese del XIX secolo. Nel corso degli anni, Venceslao Di Persio ha mantenuto un forte legame con Penne, contribuendo attivamente a farne conoscere e apprezzare il patrimonio storico e identitario.
Il Sindaco, Gilberto Petrucci, ha sottolineato: “Non si tratta solo di un riconoscimento formale, ma di un atto di gratitudine verso chi ha saputo rendere l’arte e la cultura strumenti di partecipazione e crescita collettiva. La Cittadinanza onoraria a Venceslao Di Persio rappresenta il tributo della nostra comunità ad un grande mecenate”.

















