Il panorama musicale abruzzese e nazionale accoglie una nuova pubblicazione: è uscito a sorpresa “Sangue e latte”, il nuovo singolo del cantautore Setak, fresco vincitore della Targa Tenco 2024 per il Miglior album in dialetto con il suo lavoro Assamanù.
Il brano non è un’uscita casuale, ma rappresenta la chiusura dello speciale dedicato al 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, organizzato dal quotidiano abruzzese Il Centro. La canzone è profondamente intrisa della poetica pasoliniana, ispirandosi in particolare alle poesie abruzzesi contenute nell’antologia del Canzoniere.
Setak, noto per il suo utilizzo del dialetto e per la sua sensibilità artistica, ha spiegato il legame con l’opera del poeta-regista: “Pasolini ha fatto un lavoro sulla memoria e sul dialetto a cui mi sento molto vicino, ha recuperato e catalogato materiali, modi di dire e poesie della tradizione che mi hanno comunicato un fortissimo senso di modernità, di attualità”, ha raccontato.
Il cantautore ha evidenziato come la ricerca di Pasolini sveli gli aspetti più intimi e complessi dell’emotività locale: “Dalla sua ricerca emergono i silenzi, la vergogna, la reticenza, la paura, le caratteristiche per me più interessanti dell’emotività abruzzese, che Flaiano chiamava ‘il pudore dei sentimenti’”. Un’emotività che Setak trova “senza tempo”: “Ti rendi conto di questo quando leggi una cosa scritta 100/150 anni fa e ti risulta estremamente contemporanea. Vuol dire che è senza tempo”.
L’uscita di “Sangue e latte” consolida Setak come una delle voci più attente e raffinate nel recupero della memoria e dell’identità linguistica e culturale abruzzese. Il brano, con il suo messaggio ispirato a Pasolini, invita a riflettere sul senso di modernità che può nascondersi nella tradizione e nel dialetto.
















