PENNE – LORETO, il consiglio di Loreto la boccia. Petrucci: vado avanti!

Ormai si è capito che non ci sarà una strada condivisa probabilmente in grado di migliorare il collegamento verso e dalla costa. In consiglio comunale, a Loreto Aprutino, qualche giorno fa Renato Mariotti, il sindaco, e Massimo Pica in qualità di presidente dell’assemblea civica, hanno esposto delle considerazioni piuttosto tecniche a sostegno della bocciatura dell’idea, cioè quella di riprendere il vecchio tracciato della “mare-monti” voluta a suo tempo anche da Loreto Aprutino nei decenni scorsi, per la quale sono stati messi sul piatto ben 65 milioni di euro.

Un’arteria che, dopo tutte le vicissitudini del passato, è stata progettata esecutivamente nel 2006 ed appare in avanzata fase di rivisitazione in nome delle norme del Codice degli appalti del 2023. Sarebbe comunque il primo passo di un cammino verso un nuovo assetto della statale 81 che dalla fine degli anni ‘20 fu concepita per collegare Ascoli Piceno a Chieti (poi prolungata fino a Guardiagrele e Casoli), passando per Teramo, Penne e Loreto Aprutino interessata nel tratto soprattutto di Passo Cordone. Mariotti ha così inquadrato la questione in un consiglio comunale indotto anche da Gianluca Buccella, consigliere di minoranza: «Stando così la situazione, Loreto Aprutino dovrebbe adottare una variante al piano regolatore generale poiché la differenza fra i due tracciati incide in maniera superiore al 30%, oltre a prevedere bretelle d’innesto sulla viabilità comunale diversamente ubicate», ha commentato il primo cittadino loretese.

«Ad oggi, nel nostro Comune non è intervenuta alcuna richiesta di adozione della variante al PRG vigente. Non si comprende pertanto come il consiglio comunale possa deliberare un’attestazione di conformità, così come ci viene richiesta da Anas, di adeguare o variare lo strumento urbanistico. Per quale ragione non è stata convocata una conferenza di servizio così come previsto per le opere di interesse statale? L’ente che guido ha ricevuto solo la planimetria del tracciato: si chiede la copia del progetto esecutivo, senza il quale è impossibile deliberare. Per ora dunque votiamo contro».

Pica, dal canto suo, ha sottolineato anche sarcasticamente: «Il tema di quest’opera è un progetto esecutivo? In che contesto è inserita? Attualmente nel nostro piano regolatore, la strada, la statale 81, approvata in sede di conferenza dei servizi, esce più avanti, all’altezza del ristorante La bilancia, per poi proseguire larga e riprendere il percorso sull’attuale statale 81 ed uscire alle spalle della draga Acciavatti, quindi immediatamente a ridosso di Passo Cordone. E questa variante era stata pensata come un’idea di collegare l’entroterra al mare! Tra l’altro sapendo che il primo pezzo, quello pennese per intenderci da Porta Caldaia fino al ponte di Sant’Antonio, non si realizzerà mai… Questo progetto così com’è non si capisce cosa sia».

Ferma la risposta di Gilberto Petrucci, sindaco di Penne: «L’obiettivo dell’Amministrazione comunale che rappresento è quello di ampliare la percorrenza sul tratto della strada statale 81 compreso tra Penne e Passo Cordone, attraverso un intervento complessivo di miglioramento infrastrutturale. In particolare, si intende procedere alla riqualificazione del ponte Sant’Antonio, alla rimozione del traffico veicolare pesante dal centro abitato di San Pellegrino, all’eliminazione delle curve più pericolose nel tratto compreso tra San Pellegrino e contrada Rotacesta, nonché alla realizzazione di un accesso più funzionale e sicuro all’area industriale di Passo Cordone. Contestualmente, è prioritario intervenire sulla mitigazione dei dossi presenti lungo il tracciato, che nel tempo hanno causato numerosi e gravi incidenti, anche mortali.

La mia giunta è fortemente impegnata nel perseguire questa decisione che rappresenta una linea di continuità con quanto già condiviso in passato, e fortemente voluto, insieme ai sindaci di Loreto, Bruno Passeri e Mauro Di Zio. Non intendo entrare nelle dinamiche amministrative del consiglio comunale di Loreto Aprutino, né è nel mio stile “buttare la palla in tribuna” per prendere tempo. L’esperienza mi ha insegnato quanto sia dannoso perdere tempo in scelte strategiche: ne è esempio il lungo e complesso percorso legato alla vendita delle quote della società Vestina Gas. L’epilogo, poi, è noto a tutti. Per questo motivo, Penne continuerà a lavorare con determinazione, responsabilità e concretezza, nell’interesse della sicurezza dei cittadini e dello sviluppo del territorio. Chiederemo ad Anas Spa di valutare di realizzare solo uno stralcio del primo lotto funzionale dei lavori, per il quale il Governo ha finanziato l’opera con circa 65 milioni di euro, in attesa che il Comune di Loreto, nel pieno delle proprie prerogative, possa scegliere democraticamente se giocare la partita oppure spedire il pallone in tribuna». 

 

Berardo Lupacchini

 

 

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This