Penne apre il dibattito pubblico sul referendum del 22 e 23 marzo D’Addazio (FdI): Serve chiarezza, non slogan, incontriamo i cittadini per spiegare davvero cosa cambia

Domani, venerdi 13 marzo, alle ore 18, la sala consiliare del Comune di Penne (Pe) ospiterà un incontro pubblico dedicato al referendum del 22 e 23 marzo, un appuntamento pensato per offrire ai cittadini uno spazio di approfondimento chiaro e diretto su una riforma che inciderà sul funzionamento del sistema giudiziario. L’iniziativa è promossa dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Leonardo D’Addazio, e riunisce amministratori, professionisti del diritto e rappresentanti del territorio. L’apertura dell’incontro sarà affidata ai saluti istituzionali dell’on. Guerino Testa, del consigliere regionale Leonardo D’Addazio e del sindaco di Penne, Gilberto Petrucci. A introdurre e moderare i lavori sarà l’avv. Giuseppina D’Angelo, consigliera comunale FdI di Pescara.

Seguiranno gli interventi del magistrato Gianluca Sarandrea, in servizio al tribunale penale di Pescara, e degli avvocati Francesco Di Tonto e Daniela Terreri, rispettivamente coordinatore e componente del comitato “Sì Riforma Pescara”. A completare il quadro tecnico sarà l’avvocato Massimo Galasso, presidente delle Camere Penali di Pescara. D’Addazio sottolinea il senso dell’iniziativa: “L’incontro nasce dall’esigenza di riportare il dibattito su un tema complesso all’interno di un luogo istituzionale, accessibile e aperto, dove poter ascoltare analisi tecniche, porre domande e comprendere meglio il contenuto della consultazione. La presenza di magistrati, avvocati e amministratori locali offrirà ai cittadini un quadro articolato, capace di unire competenza giuridica e prospettiva territoriale.

E’ importante restituire ai cittadini un’occasione di approfondimento reale, lontana dalle semplificazioni e dalle letture superficiali. Credo che ogni elettore debba poter arrivare al voto con la piena consapevolezza del significato delle scelte che è chiamato a compiere. Per questo abbiamo riunito voci autorevoli e competenti, convinti che la qualità dell’informazione sia la base di ogni partecipazione democratica”, conclude.

 

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