
Un Filo d’olio unisce Moscufo ed Anacapri, giornata dedicata alla sinonimia genetica tra Minùcciola e Dritta, che potrete visionare anche sulla piattaforma FB dell’Associazione La Fonte, si è conclusa con il concerto della Filarmonica di Moscufo diretta dal Maestro Luciano Ferri con la voce del soprano Manuela Navelli. Un repertorio tutto napoletano in omaggio agli ospiti dell’Associazione L’Oro di Capri che prima del concerto hanno potuto, accompagnati dalla delegazione moscufese capitanata da Silvano Ferri, visitare l’Abbazia di Santa Maria del Lago ed il Frantoio La Selva sempre di Moscufo.

Gli amici campani hanno apprezzato molto il gioiello di questa Abbazia scoprendone notizie e particolarità grazie al racconto di Domenico Orlando, presidente storico della Pro Loco di Moscufo che ormai dagli anni ’80 è una delle forze associative che caratterizzano il territorio. Dopo l’Abbazia, il tour è continuato presso l’Azienda Agricola La Selva presente sul territorio da ben 3 generazioni, come ha spiegato Eugenia Cerasoli, agronoma e consulente tecnica mentre il titolare Mauro Di Massimo ha spiegato tutte le fasi della lavorazione delle olive nel frantoio iper tecnologico che permette una qualità sempre maggiore del prodotto estratto: Biologico, Aprutino Pescarese D.O.P. e a rintracciabilità di filiera, ottenuti da olive delle cultivar Dritta e Leccino.
Il Vicepresidente de L’Oro di Capri, Vincenzo Torelli ha espresso parole di grande soddisfazione per questa giornata. “Nasce un’amicizia tra Anacapri e Moscufo di cui siamo molto felici: domani torneremo a casa portando con noi nuovi stimoli e nuove prospettive. Quando per la prima volta parlai al telefono con Silvano Ferri non immaginavo uno sviluppo così proficuo, La prima pietra del ponte verde è stata gettata, continueremo nella costruzione”.

Soddisfazione anche da parte dei produttori locali che hanno partecipato, a partire dal Convegno delle ore 10 presso il Frantoio delle idee e a seguire allo Show Cooking presso Il Nuovo Casereccio di Moscufo, in una sfida amichevole all’ultimo olio, tra le mani di Sabina D’Esposito e Roberto Carraturo. del Ristorante Columbus di Capri. che hanno mostrato la preparazione dei ravioli alla caprese e Simona e Stefano di Marcoberardino del Ristorante Il Nuovo Casereccio che hanno mostrato come si prepara la famosa chitarrina usando lu’ carratture.

Un plauso particolare va all’Associazione La Fonte nella persona di Manuel Luciani e Giuseppe Spena, rispettivamente Presidente e Vice Presidente. Nel connubio con la forza associativa de L’Oro di Capri hanno dimostrato la capacità di costruire intorno all’olio un progetto di marketing territoriale che dimostri la sua efficacia nell’essere un processo in movimento e non autoreferenziale. La pianta dell’ulivo non è solo il segno identitario di un territorio ma lo è dell’Umanità. Questa è la conclusione che si è percepita alla fine del Convegno grazie anche agli interventi dei relatori ed in particolare dei due professori del CNR IBBR Soraya Mousavi e Roberto Pedrotti che ci hanno condotto anche in altri panorami internazionali, Un processo di valorizzazione che diventa sistema grazie alla ricerca scientifica è un processo che coinvolge tutti attori presenti sul territorio: a partire dalle Istituzioni, passando per i produttori fino ai Cuochi e cominciando dai bambini e dalla Scuola. Era infatti presente una rappresentaznza dell’Istituto De Cecco che da anni collabora con il Consorzio Dop Aprutino Pescarese.
Scienza, conoscenza e divulgazione. E tanta, tanta formazione.


” Ogni volta che penso di fermarmi, accade qualcosa che risveglia entusiasmo e passione. Oggi abbiamo intrecciato altri fili per il futuro – ci dice Silvano Ferri- non ci fermiamo.
E lo sguardo è già oltre. All’appuntamento dell’anno prossimo!

















