RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Gent.mo Sindaco dr. Ottavio De Martinis, Le scrivo perché vorrei segnalare un episodio increscioso che è successo proprio nel Comune di Montesilvano.
Dopo una lunga e stancante giornata in cui ho accompagnato una mia cara amica disabile a fare terapie e soprattutto a prendere una boccata d’aria, terapia ancora più efficace per chi è nelle sue condizioni, in serata la riaccompagno a casa della madre, lungo la Nazionale.
Parcheggio nel posto riservato ai disabili, la faccio scendere, la accompagno all’interno del palazzo dove c’è una rampa proibitiva da fare in autonomia e un portone di accesso a molla che non si blocca, la faccio entrare in ascensore, pigio il tasto e torno in macchina, in circa 1 minuto, a 2 minuti non ci arrivo, e, quando esco dal palazzo, trovo 3 vigili a farmi la contravvenzione perché non avevo esposto il contrassegno auto per disabili. Li trovo che stavano ancora scrivendo il verbale. Provo a spiegare tutta la manovra che ho fatto, il tempo impiegato e soprattutto che il contrassegno per disabili era in mano alla mia amica perché l’indomani ci sarebbe stato qualcun altro con lei e che il mio parcheggio in area riservata, richiesta proprio dalla famiglia della persona che accompagnavo, era solo per l’operazione di scarico.
Nonostante le mie dichiarazioni, nonostante mostrassi che i sedili erano abbassati proprio per fare entrare la carrozzina, nonostante fossi senza giacca né borsa lasciati in macchina, nonostante abbia detto di poter dimostrare di essere stata con una persona provvista di permesso e che il minuto di mancanza del cartellino era dovuto al fatto che lo teneva lei in borsa… NON ci è stato verso di ottenere ascolto.
In tre hanno finito di compilare il verbale, si sono ben guardati dallo scrivere che io ero presente e le dichiarazione che rilasciavo. Mi hanno anche detto che mi era andata bene perché me la cavavo con una multa e qualche punto in meno sulla patente, sostenendo che se ci fossero state altre forze dell’ordine mi avrebbero anche portato via a macchina (in un minuto??)
Uno di loro mi ha perfino chiesto di mettermi nei suoi panni, perché non avrebbe potuto annullare la sanzione, che stava ancora compilando, e mi ha proposto di contestare al Comando dei vigili. Davanti alla mia domanda su numeri di telefono e orari mi è stato risposto di cercare su internet. Uno di loro, mi ha detto che mi credeva, ma di non poter fare nulla e poi si è deciso a darmi il contatto telefonico del Comando dei vigili.
Mi chiedo, che cosa avrei dovuto fare? Parcheggiare la macchina nel posto riservato, lasciare il tagliando sul cruscotto, accompagnare la mia amica all’ascensore, dirle di attendere lì, spostare l’auto in parcheggio non riservato, prendere il tagliando e riportarlo alla mia amica ferma in attesa sull’uscio dell’ascensore?
Ho dovuto rinunciare ad una giornata di lavoro (rinunciare, non chiedere permesso, sottolineo), scomodare la mia amica disabile per farla venire a fare testimonianza di quanto accaduto.
Mi chiedo, davvero la situazione lavorativa della Polizia Municipale è così drammatica? Capisco benissimo che gliene capitino di ogni, che devono essere ligi alle regole e non guardare in faccia a nessuno, che devono stare sempre sulle difensive, che devono avere il pelo sullo stomaco per trattare con il pubblico, autisti e pedoni indisciplinati. Ma veramente non possono guardare l’evidenza? Ho lasciato la macchina senza tagliando per 1, massimo 2 minuti, per le manovre appena descritte, e probabilmente, visto che si muovevano a piedi, avranno anche visto le manovre di scarico, apertura della carrozzina, accompagnamento a sedere, ecc… .
Davvero lavorano con i paraocchi? Davvero non possono smettere di compilare un verbale e annullarlo? Davvero ho commesso un reato così grave da compromettere punti sulla patente e una sanzione di 330 € ? Premetto che MAI ho occupato un posto riservato per disabili, mamme in attesa, carico scarico… la mia patente intonsa può dimostrare che sono una cittadina ligia alle regole, anzi, sono la prima ad infuriarmi quando qualcuno trasgredisce e fa il furbetto arrogandosi diritti non spettanti.
Una cittadina che con la disabilità ha a che fare, che si sconvolge per le numerose barriere architettoniche e per le difficoltà che le carrozzine devono superare e che si rammarica per l’insensibilità di codesta amministrazione, ma che confida che un margine di miglioramento ci possa ancora essere.
Lettera firmata















