Si è tenuta ieri mattina, nella sala Consiliare del Comune di Montesilvano, la cerimonia di inaugurazione del XIX° anno accademico dell’Università Popolare della Terza Età. L’evento ha segnato l’avvio di un percorso formativo e culturale ricco di spunti, che spazia dall’eredità dei classici alla sfida del futuro, con un focus particolare sull’intelligenza artificiale e la lotta all’isolamento sociale.
La mattinata è stata aperta da un suggestivo mini-concerto eseguito dal trio composto da Romeo Petraccia al clarinetto, Core Rosaria e Gianluca De Luca al pianoforte. A seguire, la professoressa Loredana MARCHETTI ha tenuto la prolusione sul tema “La vecchiaia nella filosofia romana”, un “viaggio alle radici della terza età da Cicerone a Seneca, un’eredità per il presente”. A seguire, sono intervenuti don Paolo CURIONI, Assistente ecclesiastico dell’Università Popolare, Mario GIUNCO storico, Raffaele BONANNI docente Universitario e Corinna SANDIAS, Assessore alle politiche sociali e della terza età di Montesilvano.

A portare i saluti istituzionali, è stato il sindaco di Montesilvano Ottavio DE MARTINIS, Gabriella DI MASCIO Dirigente Scolastico ITC “E. Alessandrini” accompagnata dagli studenti della classe 3^D (indirizzo informatico) dell’istituto e Vincenzo TRANIELLO Segretario Generale Pensionati CISL Abruzzo e Molise. I ringraziamenti a cura del presidente dell’Università Terza Età, Giuseppe Tini.
Nel corso della cerimonia, sono stati affrontati diversi temi centrali per l’anno accademico:
La filosofia della terza e quarta età, con un’analisi del pensiero dei classici e una riflessione sulla cosiddetta “quarta età”, spesso considerata un “territorio selvaggio”.
Il ricordo della tragedia di Marcinelle, a 70 anni dall’8 agosto 1956, per non dimenticare il sacrificio dei 262 minatori e ribadire l’impegno per un futuro migliore.
L’isolamento sociale degli anziani, un tema di grande attualità, che vede circa il 36% della popolazione anziana vivere in condizioni di solitudine, senza contatti diretti o sociali.
L’evento ha visto la partecipazione di numerose personalità che hanno sottolineato l’importanza dell’Università Popolare come punto di riferimento per la comunità.
Ottavio DE MARTINIS, Sindaco di Montesilvano, ha dichiarato: “L’Università della Terza Età è un faro di cultura e socializzazione per la nostra città. È un luogo dove l’esperienza si fonde con la curiosità, dimostrando che l’apprendimento non ha età. In un’epoca di rapidi cambiamenti, è fondamentale offrire opportunità di crescita continua, e questa istituzione ne è un esempio lampante”.
Corinna SANDIAS, Assessore alle politiche sociali e della terza età, ha aggiunto: “Combattere l’isolamento sociale è una priorità per la nostra Amministrazione. L’Università Popolare non è solo un’opportunità di studio, ma anche e soprattutto un’occasione di incontro e condivisione. I progetti di dialogo intergenerazionale e i laboratori sulle nuove tecnologie sono la prova che si può e si deve costruire una società più inclusiva e connessa, dove nessuno viene lasciato indietro”.
Giuseppe Tini, Presidente dell’Università della Terza Età, ha concluso: “Siamo orgogliosi di avviare il nostro diciannovesimo anno accademico con un programma così ambizioso. Le sfide del presente, dall’isolamento all’intelligenza artificiale, ci spingono a offrire percorsi sempre più innovativi. I nuovi laboratori e i progetti con l’Istituto ‘E. Alessandrini’ dimostrano la nostra volontà di restare al passo con i tempi e di creare ponti tra le generazioni. Il nostro obiettivo è stimolare la mente e lo spirito, perché la vera giovinezza risiede nella capacità di continuare a imparare e a relazionarsi con gli altri”.
Tra le principali novità per l’anno 2025-26, l’Università Popolare propone:
Percorsi di dialogo intergenerazionale attraverso progetti di partenariato con l’Istituto “E. Alessandrini” di Montesilvano.
Un Laboratorio di filosofia dedicato al benessere cerebrale e alla ricerca di stabilità emotiva.
Un innovativo Laboratorio sull’Intelligenza Artificiale, che affronterà le sfide future del rapporto tra uomo e tecnologia, interrogandosi su concetti come il “robot-collega” e l’etica degli algoritmi. La discussione sarà arricchita da una riflessione sul recente regolamento europeo in materia, in attesa di una normativa globale.















