Il lockdown, necessario per limitare la diffusione del Covid-19, ha determinato una straordinaria crisi economica, ulteriormente aggravata dalla già cronica mancanza di liquidità.

Il crollo del PIL, che per l’eurozona è stimato in percentuali che variano dall’8 al 12%, sarà drammatico e la conseguente difficoltà, di natura finanziaria, è palmare. In tutto questo divenire nessuno può stare fermo sottostando passivamente allo svolgersi degli eventi, bisogna invece agire alla ricerca di soluzioni di contrasto alla crisi.

Alla crisi finanziaria non si può certamente rispondere utilizzando gli stessi strumenti che hanno contribuito a determinarla, c’è bisogno di innovazione, c’è bisogno di guardare oltre. Il Governo con il Decreto Rilancio, introducendo agli con gli art, 121 e 122 la possibilità di poter cedere, anche parzialmente i crediti d’imposta relativi ad opere di ristrutturazione edilizie per la protezione antisismica ed incremento della efficienza energetica degli edifici ha, di fatto, introdotto una “moneta fiscale”.

Lo scorso 22 maggio anche la Regione Abruzzo si è dotata di una norma innovativa come hanno fatto pochissime altre regioni in Italia, che offre al sistema produttivo locale uno strumento innovativo e resiliente che ha l’obiettivo di sostenere l’economia locale e contribuire all’aumento del PIL.

Un doveroso grazie va al Consigliere regionale Fabrizio Montepara (nella foto)che ha avuto il coraggio di uscire dalla confusione dell’ordinario e ha avuto la caparbietà di “guardare oltre”. Il proponente della norma, ha lavorato, con la sua struttura di supporto, al testo che, sostenuta da altri Consiglieri regionali, è stato approvata senza alcun voto contrario.

La norma è così articolata: “al fine di sostenere la ripresa dell’economia locale attraverso la promozione di modelli di economia sociale” (in questo primo passaggio il Consiglio regionale d’Abruzzo dimostra attenzione a due modelli di economia: quella locale e quella sociale, prestando grande attenzione ai termini e al sistema produttivo che li alimenta).

Prosegue: “adotta iniziative e individua strumenti orientati a promuovere la diffusione della conoscenza dei circuiti di compensazione multilaterale e complementare “(è evidente come il legislatore inviti gli amministratori – non solo regionali –  a intraprendere iniziative tese alla diffusione della conoscenza dei sistemi di pagamento che utilizzino circuiti di compensazione).

Infine: “per lo scambio di beni e servizi tra imprese”, (precisando che l’obiettivo è stimolare la domanda di beni e servizi a livello locale e regionale). Una legge all’apparenza semplice e breve, ma di fatto di assoluto rilievo.

Il consigliere regionale Fabrizio Montepara ha dimostrato di aver lavorato molto a questa norma che, a differenza di altre, ponendosi l’obiettivo di aumentare il PIL regionale, facilita gli acquisti per le imprese che potranno accedere a linee di credito senza costi, senza interessi e senza stringenti valutazioni bancarie, e senza dover stanziare somme di bilancio regionale.

Nel circuito che la legge di propone di sostenere, le imprese possono accedere a linee di credito senza costi, senza interessi e senza le valutazioni che oggi, nel sistema tradizionale, impediscono alle stesse l’accesso al credito. Al tempo stesso le imprese sostengono e alimentano l’economia locale perché il Circuito premia gli acquisti e le vendite effettuate sul territorio regionale.

I co-firmatari e il Consiglio regionale d’Abruzzo hanno dimostrato sensibilità sociale verso il territorio e lungimiranza. L’economia che il Circuito alimenterà sarà complementare a quella bancaria e potrà determinare ulteriore crescita sociale e locale, sostenendo le micro comunità che la utilizzeranno.

Nei prossimi giorni la legge sarà presentata direttamente dai proponenti, ma oggi a loro va il ringraziamento da parte delle quasi 1.000 imprese che già utilizzano il Circuito ABREX e hanno determinato acquisti e vendite per un importo superiore ai 10 milioni di euro.

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