Eletto il nuovo Consiglio dell’OTAA. I Tecnologi i custodi del valore del cibo: parola dell’UNESCO

Nella giornata di venerdì, 12 dicembre, si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari della Regione Abruzzo. Le elezioni si sono tenute nella centrale Montesilvano per facilitare la partecipazione dei numerosi iscritti distribuiti sull’intero territorio regionale. Il neo Consiglio dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari della Regione Abruzzo è stato eletto per il triennio 2026-2028.

Fanno parte del nuovo Consiglio stimati professionisti e anche una professoressa dell’Università degli Studi di Teramo. In particolare, il dott. Giulio Andreoli è stato riconfermato nel ruolo di Presidente insieme al suo Vice, il dott. Lorenzo Cerretani; entrano per la prima volta in Consiglio il dott. Alessio Sergiacomo, nominato Segretario, il dott. Francesco Fusco, che ha assunto le funzioni di Tesoriere, e la prof.ssa Rosanna Tofalo, che svolge la funzione di Consigliere.

Il Dott. Giulio Andreoli, già consulente presso diverse aziende alimentari italiane, e poi manager presso la D’Orsogna Dolciaria, oggi riveste il ruolo di direttore di produzione presso la cantina vitivinicola Bio Cantina Orsogna (CH).

Il Dott. Lorenzo Cerretani, già manager ed Amministratore Delegato presso aziende del settore, ha svolto attività di ricerca nel mondo accademico ed è oggi consulente nell’ambito agro-alimentare. È capo-panel e assaggiatore professionista di olio extra vergine di oliva.

Mentre il Dott. Francesco Fusco, si è occupato di ricerca e sviluppo presso Unilever per poi approdare in D’Orsogna Dolciaria, oggi nel gruppo Barry Callebaut, in cui svolge il ruolo di manager commerciale.

Il Dott. Alessio Sergiacomo, da pochi mesi ha terminato il suo percorso accademico con il titolo di Dottore di Ricerca presso l’Università degli Studi di Milano; attualmente è in forza al Gruppo Barry Callebaut, dove opera nel reparto Ricerca e Sviluppo di D’Orsogna Dolciaria.

Infine, la Prof.ssa Rosanna Tofalo, è Professore Ordinario di Microbiologia Agraria presso l’Università di Teramo, dove è Presidente del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia; oltre ai numerosi ruoli accademici è membro dell’Accademia della Vite e del Vino.

Nel 2025 si è celebrato a Roma il 25° anniversario della costituzione dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari, un traguardo significativo per il riconoscimento istituzionale e sociale della professione. La celebrazione, svoltasi il 12 e 13 novembre, ha visto due giornate di approfondimento e confronto dedicate al ruolo del tecnologo alimentare nella società contemporanea e nelle prospettive di sviluppo sostenibile.

Nel corso degli eventi, istituzioni, esperti e professionisti hanno sottolineato come i Tecnologi Alimentari siano custodi del valore del cibo: professionisti che quotidianamente lavorano per tutelare la qualità, la sicurezza e la sostenibilità degli alimenti, garantendo che ciò che arriva sulle tavole delle persone sia sano, sicuro e conforme alle normative vigenti. Come evidenziato dalla stampa specializzata e dalle istituzioni presenti alla Camera dei Deputati, il contributo dei Tecnologi Alimentari accompagna da un quarto di secolo lo sviluppo della società verso standard sempre più elevati, rispondendo alle sfide di un mondo in continua evoluzione e guidando i cittadini verso una sempre maggiore consapevolezza dei prodotti alimentari.

Solo tre giorni fa, il 10 dicembre 2025, la Cucina Italiana è stata ufficialmente riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, un riconoscimento storico di portata globale per l’Italia. Per la prima volta, un’intera cucina nazionale viene iscritta nella lista UNESCO nella sua globalità: non si tratta solo di piatti o ricette, ma di un vero e proprio sistema socio-culturale fatto di conoscenze, rituali, pratiche, convivialità e trasmissione intergenerazionale che da secoli caratterizza la tradizione gastronomica italiana.

Secondo l’UNESCO, la cucina italiana rappresenta un modo di prendersi cura di sé e degli altri, esprimere affetto, riscoprire le proprie radici culturali e condividere la storia attraverso la tavola. Questo riconoscimento celebra non solo ingredienti e sapori, ma anche le pratiche sociali e culturali che rendono la cucina italiana unica e apprezzata in tutto il mondo. Il riconoscimento UNESCO rafforza ulteriormente l’idea che la cultura alimentare italiana è un patrimonio da salvaguardare, promuovere e diffondere, con impatti positivi attesi anche sul turismo, sull’economia e sulla valorizzazione delle produzioni locali.

In questo contesto di prestigio internazionale, il Tecnologo Alimentare italiano assume un ruolo di Ambasciatore della cultura gastronomica nazionale. Ogni giorno, nei diversi ambiti professionali — dalle aziende agro-alimentari alla sanità pubblica, dai laboratori di controllo qualità alla consulenza specialistica — i Tecnologi Alimentari esprimono e diffondono i valori di qualità, sicurezza, sostenibilità e identità culturale che la cucina italiana rappresenta nel mondo.

Il riconoscimento UNESCO non solo conferma l’importanza culturale della cucina italiana, ma sottolinea anche quanto il lavoro dei Tecnologi Alimentari sia fondamentale per tutelare e valorizzare questo patrimonio, contribuendo a renderlo sostenibile, sicuro e accessibile per tutti.

 

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