Di Marco (PD): “Tanti annunci, poche opere. Marsilio governa da otto anni e non taglia nastri propri. Le grandi infrastrutture sono tutte attese da anni

“Depositerò un’interpellanza per chiedere alla Giunta Marsilio di fare chiarezza non su una singola opera, ma sullo stato reale delle principali infrastrutture e investimenti strategici dell’Abruzzo: la Fondovalle Sangro, il raddoppio ferroviario Roma-Pescara, la viabilità Abruzzo-Marsica-Campania, le Case e gli Ospedali di Comunità finanziati dal PNRR e i circa 3 miliardi di euro ancora privi di una destinazione progettuale chiara. Le dichiarazioni dell’on. D’Alfonso sulla Fondovalle non raccontano una polemica tra maggioranze diverse: fotografano un problema di metodo e di governo. Da anni assistiamo a una comunicazione fatta di annunci, inaugurazioni e passerelle, mentre i cantieri veri restano bloccati e le scadenze si avvicinano”, così il consigliere regionale Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio.

“Mentre si celebrano abbattimenti simbolici di diaframmi in galleria, il raddoppio della Roma-Pescara nel tratto verso Avezzano e Sulmona è ancora fermo alla fase di fattibilità e presenta un fabbisogno finanziario scoperto di oltre 5,2 miliardi di euro – spiega Di Marco – . Ma non è tutto: risultano ancora in attesa di liquidazione circa 15 milioni di euro relativi ad anticipazioni contrattuali garantite da fideiussione e a stati di avanzamento lavori maturati al 31 gennaio e fatturati ad aprile. Ritardi che riguardano anche l’emissione e la gestione dei SAL, atti indispensabili per assicurare la continuità operativa dei cantieri e consentire il regolare avanzamento delle opere. Se perfino gli adempimenti dovuti procedono a rilento, è difficile credere alla narrazione di un’opera che corre spedita. Mentre si organizzano eventi e tagli del nastro, 40 Case di Comunità e 11 Ospedali di Comunità rischiano di perdere i finanziamenti PNRR a causa dei ritardi accumulati.

Per non parlare dei fondi del Masterplan e delle misure per il rilancio delle aree interne e della montagna, più volte annunciate ma ancora ferme alle intenzioni, come nel caso degli impianti sciistici della Maielletta. Mentre si rivendica la disponibilità di circa 3 miliardi di euro nelle casse regionali, non esiste ancora un piano strategico che indichi con chiarezza come e dove queste risorse verranno investite.La domanda è semplice: qual è l’opera strategica che questa Giunta ha progettato, finanziato e portato avanti dall’inizio alla fine assumendosene pienamente la responsabilità politica e amministrativa? Non basta intestarsi cantieri avviati da altri o celebrare traguardi parziali. Servono cronoprogrammi credibili, coperture finanziarie certe e responsabilità precise.

Gli abruzzesi hanno diritto a conoscere la verità sullo stato delle opere pubbliche: quando saranno completate, quanto costeranno realmente e chi risponderà degli eventuali ritardi. Per questo chiediamo date vere, numeri veri e impegni verificabili. Perché i cittadini non hanno bisogno di fotografie a metà cantiere, ma di infrastrutture finite e servizi che funzionano”.

 

 

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