Natività, Basilica inferiore di Assisi
Sabato 13 dicembre 2025, alle ore 17:00, la Sala Consiliare della Provincia di Chieti (Corso Marrucino, 97) ospiterà un evento culturale di rilievo, promosso dalle Edizioni Il Viandante e in collaborazione con la Provincia stessa. L’appuntamento è dedicato alla presentazione di una duplice opera che esplora il profondo legame tra la regione Abruzzo e la secolare tradizione del Presepe, in concomitanza con l’Ottavo Centenario della storica Rappresentazione di Penne (1225-2025).
Al centro dell’evento si colloca la presentazione de “Il Presepe Abruzzese. A Ottocento anni dalla Rappresentazione di Penne (1225–2025)” dello studioso Enrico Di Carlo. Il volume, che si arricchisce anche del saggio di Giacomo De Crecchio, “Il Presepe Antinori”, traccia un percorso storico-letterario che parte dalle radici francescane, contrassegnando una tappa a Penne per aver ospitato il presepe della Cristianità nel 1225, per opera del Beato Agostino d’Assisi. L’opera documenta anche altri primati abruzzesi, come la menzione del presepe domestico più antico della regione, quello della nobile famiglia Piccolomini di Celano.
Accanto al volume storico-letterario, verrà presentato “Abruzze Presepie d’Italie. InCanto tra Storia e Leggenda Oratorio di Natale per Soli, Coro e Orchestra” del musicista e compositore Mario Canci. Frutto di un’elaborazione in dialetto abruzzese, con traduzione italiana a fronte, questo Oratorio di Natale offre una visione onirica e originale della natività, ambientata sulla “montagna Madre”, la Maiella, e impreziosita da una prefazione di Sua Eminenza Cardinale Angelo Comastri.
L’incontro, che sarà introdotto da Andrea Giampietro, non si limiterà alla dimensione letteraria ma celebrerà la tradizione del Natale abruzzese anche attraverso la musica popolare. La presentazione sarà seguita, infatti, da un’esecuzione di musiche tradizionali del Natale abruzzese con la partecipazione degli artisti:
- Mario Canci al canto, flauto e piffero.
- Fabio D’Orazio al canto, organetto diatonico e fisarmonica.
- Crispi Seccia al canto, zampogna e mandolino.
- Vincenzo Macedone al canto e alle percussioni.
L’evento si configura come un omaggio all’identità e alla fede profonda di una regione che da ottocento anni fa del Presepe un racconto vivo e partecipato del Mistero del Natale.
















