L’emergenza coronavirus ha spinto tanti a offrire somme di denaro alla Asl di Pescara. Un lungo elenco di benefattori, che spazia dalle imprese al mondo della politica, a tanti privati cittadini (la signora Manuela Berardinelli ha erogato 25 mila euro, 3 mila euro la signora Elisabetta Costa, 1.500 euro due maturandi dell’Acerbo, Alice e Francesco Minerva), che ha depositato nelle casse dell’azienda sanitaria, diretta provvisoriamente da Antonio Caponetti, qualcosa come 728.559 euro.

Al primo posto delle donazioni destinate all’acquisto di attrezzature sanitarie o per incrementare l’operatività di servizi e laboratori messi a dura prova dal Covid-19 spicca l’assegno da 100 mila euro staccato dalla Deco, la società per azioni che fa capo a Rodofo Di Zio e che si occupa del trattamento dei rifiuti. Di pari importo i due versamenti fatti dalla camera di commercio e dalla Confindustria Chieti-Pescara. Si tratta di devoluzioni senza particolari vincoli di destinazione (in realtà il presidente della camera di commercio Gennaro Strever dichiarò di voler creare 30 posti letto a Penne) rispetto a quelle registrate per il solo ospedale San Massimo di Penne da parte della banca di credito cooperativo di Castiglione Messer Raimondo e Pianella, presieduta dall’imprenditore Alfredo Savini. All’ospedale pennese ha donato 20 mila euro per acquistare due respiratori.

Allo stesso nosocomio diretti anche i 3 mila euro del notaio Fabio D’Aurelio e i 5 mila euro della ditta di trasporti A.E.V. Srl di Elia Di Teodoro. La Bcc è l’unica banca che risulta nel lunghissimo elenco di finanziatori. I dipendenti della Bcc di Cappelle sul Tavo in proprio hanno raccolto per la Asl 2.400 euro. Diverse le aziende del territorio pescarese che hanno partecipato alla gara di solidarietà. 50 mila euro sono stati attributi alla Asl dalla L.Trasporti, l’impresa di trasporto stradale e su rotaia creata da Luciana Ferrone, vice presidente nazionale CNA impresa donna e presidente regionale del comitato impresa donna della CNA abruzzese.

Un’elargizione pari a 30 mila euro è rivolta dagli eredi del cavalier Dino Di Vincenzo alla pneumologia del Santo Spirito in ricordo del dottor Gigi Mosca, lo storico primario, ecologista e sportivo, spentosi a 66 anni nel settembre scorso. A suo nome sono affluiti altri euro come quelli sborsati da Giulio Mosca (2 mila euro), Ester Mosca (1.000 euro), 2 mila euro da parte della signora Isabella Di Grottole e dalla Petrolbitumi srl. Poco più di 40 mila euro sono stati incamerati dalla Asl a favore dell’ospedale di Pescara per l’acquisto di strumentazione sanitaria da parte dei consiglieri e degli assessori della Regione.

50 mila euro provengono poi dalla I.C.O., l’industria cartone ondulato ed altri 10 mila euro da Tocco da Casauria dove nel settore delle carni e dei salumi opera la Fratelli Cappola srl. Per l’attività del dottor Giustino Parruti, l’infettivologo del Santo Spirito in prima linea nella battaglia contro il Covid-19, ecco i 5.800 euro della I.T.RO. FER di Domenico De Patre, un’industria che a Montesilvano si occupa di trasformare rottami. L’associazione dei costruttori di Chieti-Pescara ha versato 50 mila euro come contributo all’acquisto di apparecchiature di laboratorio. L’associazione di tutela per  i diritti del malato ha donato in totale 33 mila euro per mano di Fiorella Cesaroni a beneficio delle esigenze di microbiologia e virologia.

L’Aptar Italia spa di San Giovanni Teatino attiva nella produzione e vendita di micropompe nebulizzatrici e di prodotti affini nel campo dell’areosol ha inviato 24.210 euro. 12 mila euro è il bonifico effettuato dall’Adricesta, 2.500 euro dall’ordine dei commercialisti e un contributo alla Asl proviene anche da Carlo Maresca (1.500 euro) e dello stesso importo dalla dottoressa Assunta Ceccagnoli, capo dell’ufficio relazioni col pubblico della Asl insieme al marito, l’ex giornalista della Rai Roberto Mingardi.

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