Il LICEO piange il Prof. DI Marzio trovato morto in casa

L’hanno trovato ieri nel primo pomeriggio in casa dopo un paio di giorni di vani tentativi di contatto e assenze da scuola dove insegnava. Era morto per un malore fulminante, riverso sul pavimento della cucina nella sua abitazione singola di Cepagatti: Attilio Di Marzio, 66 anni compiuti da un mese, viveva da solo dopo la morte della madre ed era figlio unico, aveva insegnato per una trentina d’anni storia e filosofia nei licei di Penne ieri listati a lutto anche sui profili social.

Un’istituzione, un faro insomma per i ragazzi locali. La notizia l’ha data direttamente la dirigente scolastica Eleonora Dell’Oso che, vivendo a Cepagatti, e alquanto preoccupata per l’assenza di notizie ha contattato il proprio marito che a sua volta ha avvertito i parenti che hanno poi trovato morto il professore. Ieri pomeriggio tra l’altro al liceo erano in corso i consigli e Di Marzio era atteso per il suo contributo. Sotto shock la comunità scolastica dei licei “Luca da Penne-Mario dei Fiori” dove il docente, stimatissimo, era arrivato alla fine degli anni ’90. “Un insegnante ed un uomo di grande livello”, commenta un operatore scolastico.

Chiusa nel suo silenzio la dirigente che ha condiviso con tutto il personale e gli studenti un pensiero sulla pagina facebook dell’istituto. “La tua passione e il tuo esempio continueranno a vivere nelle nostre aule e nei nostri cuori”. Giuseppe De Micheli, giornalista e docente, concittadino del professore, esprime un profondo dolore: “La notizia è di quelle che fanno tremare le gambe. Eravamo amici, un uomo per bene, schivo, un attento studioso della filosofia con cui si riusciva a parlare senza che si ergesse a filosofo a sua volta. Gli studenti vestini lo tenevano in grande considerazione e lui li amava. A Penne aveva trovato il luogo ideale per l’insegnamento”.

Attilio Di Marzio abitava fra Cepagatti e Villa Badessa. “Un collega di grande esperienza e professionalità. Una bella persona: sono veramente affranta”, commenta Veronica Micello una sua collega pugliese del liceo di Penne. Si è sentito male ed è morto sul colpo. Non ha avuto il tempo neppure di chiamare i soccorsi. Viveva da solo, non si era mai sposato. A Cepagatti, grande centro del pescarese e al confine con Chieti, si vedeva poco in giro.

Berardo Lupacchini

 

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