Bandiera blu, Sib: determinanti i servizi offerti dai balneari. Padovano: “Risolvere il prima possibile la delicata questione della durata delle concessioni demaniali”

“L’assegnazione di 16 andiere blu ad altrettanti comuni della nostra regione deve rappresentare un motivo d’orgoglio ma anche un punto di partenza per puntare sempre più sulla crescita delle nostre spiagge che oggi possono fregiarsi di questo importante riconoscimento grazie anche e soprattutto alla balneazione attrezzata e al lavoro dei balneari che investono lavoro, risorse e idee per rendere le nostre spiagge sempre più accoglienti, accessibili e sostenibili”. Così il presidente della Sib Abruzzo Fipe Confcommercio Riccardo Padovano sull’assegnazione delle bandiere blu a: Pescara (sesto anno di fila), Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi, Francavilla al Mare, Ortona, Fossacesia, Torino di Sangro, Vasto, San Salvo, Villalago, Scanno.

“La Bandiera Blu, senza dubbio, fa la differenza nelle scelte dei turisti sia italiani e stranieri, che, infatti, prediligono quelle località che possono fregiarsi del prezioso vessillo, a maggior ragione per il mare, che con il 62%, l’estate scorsa, è stata la scelta preferita dei vacanzieri. Significativo che il 39,2% di tutte le presenze turistiche certificate dall’ISTAT guarda proprio il “prodotto mare”.

Oggi il lavoro svolto dagli imprenditori balneari, (decine di migliaia di aziende perlopiù a conduzione familiare), pertanto, è determinante – spiega Padovano – per raggiungere questi risultati: professionalità e competenza, (frutto di esperienza di anni ed anni di lavoro), infatti, sono alla base dell’offerta turistica che attira milioni di persone da tutto il mondo sui nostri litorali. Le 14 Bandiere Blu in più conquistate dai Comuni con 525 spiagge rappresentano una formidabile promozione turistica del Bel Paese – ha continuato Capacchione – e sono una ulteriore conferma dell’eccellenza della nostra offerta di servizi di qualità grazie un modello di balneazione attrezzata efficiente e di successo.

Siamo di fronte ad un comparto economico strategico per il Paese (con un ulteriore potenziale di migliaia di nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani), che deve essere assolutamente salvaguardato risolvendo quanto prima possibile la delicata questione della durata delle concessioni demaniali fonte di grande apprensione, caos amministrativo e contenziosi giudiziari per un assetto normativo incompleto e anacronistico. Sconcerta, infine, che, a fronte della sua rilevanza, si assiste a un insufficiente impegno – conclude Padovano – da parte del Governo”.

 

 

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