È davvero incredibile il silenzio della politica sul rinvio a giudizio dei vertici della Strada dei Parchi, compreso l’azionista di maggioranza Carlo Toto.

Le accuse dei magistrati sono pesantissime e confermano quanto, come Rifondazione Comunista, abbiamo sempre sostenuto e che ci avevano spinto anni fa a promuovere anche il Comitato No Toto.
Si legge che i vertici e il management avrebbero deciso di non fare la manutenzione dal 2009. E ricordiamo che poi i Toto batterono cassa presso lo Stato chiedendo fondi e anche che si approvasse un progetto di nuovo tracciato con proroga della concessione di altri 30 anni (iniziativa fortunatanente sventata dalla nostra mobilitazione). Si conferma che la privatizzazione dell’autostrada è stata una gigantesca truffa e rivendichiamo di essere stati l’unico partito contrario.
Se il centrosinistra regalò a Toto la nostra autostrada la destra gli consentì pure di fare i lavori in house. E anche in questo caso – non gli è bastato il regalo – secondo i magistrati avrebbero imbrogliato con lavori mai eseguiti fatti pagare ai cittadini con l’aumento dei pedaggi.
Di fronte a questo scandalo alla luce del sole, Regione e Province tacciono. 
Siamo stati tartassati per anni con la complicità della politica da un concessionario privato.La privatizzazione delle autostrade è stato uno dei più grandi furti ai danni della collettività della storia d’Italia.
Bisogna togliere la concessione a Toto.
È un atto dovuto alle cittadine e ai cittadini. Cosa dicono gli altri partiti? 
Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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