La “L.R. 3 giugno 2020, n. 10 – Promozione della diffusione di circuiti di compensazione multilaterale e complementare”, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale, all’Art.11 così recita: Al fine di sostenere la ripresa dell’economia locale attraverso la promozione di modelli di economia sociale, la Regione, anche tramite il coinvolgimento e la collaborazione degli Enti locali e di altri soggetti istituzionali, nei limiti delle rispettive competenze, adotta iniziative e individua strumenti orientati a promuovere la diffusione della conoscenza dei circuiti di compensazione multilaterale e complementare, ad adesione volontaria, per lo scambio di beni e servizi tra imprese che operano nel rispetto dei principi e delle norme tributarie dello Stato.”

Una norma che disciplina la MONETA REGIONALE d’ABRUZZO,  una sistema di pagamento che permette scambio di merce e servizi tra imprese che perseguono gli stessi obiettivi attraverso i Circuiti di Credito Commerciale. Un esempio perfettamente funzionante è il Circuito di Credito Commerciale costruito da Sardex in Sardegna (partecipata dallo Stato italiano) e che in Abruzzo ha visto la nascita, cinque anni fa, di Abrex (partecipata da Regione Abruzzo).

A oggi le aziende che scambiano tra loro beni e servizi utilizzando il Sardex sono oltre 10 mila in tutta Italia e recentemente il network ha superato il traguardo del mezzo miliardo di crediti transati. Soltanto durante lo switch economico attivato dal lockdown, sono oltre 30 i milioni di crediti transati e oltre 130mila le operazioni effettuate nel network interregionale, dalla Sardegna all’Abruzzo al Veneto (600mila nel 2019): dati che corrispondono ad entrate aggiuntive nelle casse delle piccole e medie imprese aderenti al network, e ad un risparmio di liquidità euro ora più che mai indispensabile per aziende, cittadini e famiglie.

Abrex dalla sua nascita ha movimentato beni e servizi pari a 11milioni di crediti abrex con 24mila transazioni tra gli appartenenti al circuito. Il Circuito di Credito Commerciale Abrex, di fatto, svolge la funzione che la norma indica: aiutare le imprese abruzzesi a vendere di più e ad accedere a linee di credito senza costi e senza interessi.

Non si tratta di stampare banconote o di fare concorrenza alle banche,  ma di fatto questa norma serve a disciplinare e utilizzare questo strumento complementare a quelli tradizionali, che affianca il lavoro  degli istituti di credito, sostenendo l’economia locale e contribuendo ad aumentare il PIL regionale, Puntando a offrire nuovi clienti e maggiore fatturato alle imprese abruzzesi e contemporaneamente realizzare progetti innovativi nella PA.

“Abbiamo individuato una formula legislativa che possa sostenere l’economia, le imprese, i lavoratori e il terzo settore senza l’utilizzo di fondi pubblici. Da qui i circuiti di credito commerciale, un sistema di pagamento per sostenere l’economia reale dando un nuovo impulso alle realtà produttive messe a dura prova dal lungo lockdown; un percorso alternativo che possa dare vantaggio non solo a imprese e attività commerciali ma anche alle associazioni e ai professionisti. Un ringraziamento va a  Franco Contu (Sardex) e Angelo D’Ottavio (Abrex) per aver attenzionato tali circuiti” così dichiara il consigliere Fabrizio Montepara

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