Gennaio 17, 2019

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Articoli

“Sfrattate sotto le feste per far posto ai presunti profughi che dovranno essere allontanati dall’Hotel Ariminum di Montesilvano. È il ‘pacco’ natalizio che alcune famiglie di Moscufo si sono viste recapitare proprio a ridosso delle feste dal proprietario privato di una palazzina residenziale che ha deciso di sbattere fuori gli italiani, seppur titolari di un regolare contratto d’affitto e perfettamente in regola con i pagamenti, per aderire al grande e vergognoso business degli immigrati.

Da Vicenza si vede Penne, ed anche Collecorvino. Vestina Gas, la partecipata dai due enti locali e da Loreto Aprutino, sta per passare di mano a poco più di tre milioni e mezzo di euro e l’acquirente più probabile al momento è il gruppo AIM Energy srl di Vicenza, la cui offerta nella trattativa privata seguita al bando pubblico viene ritenuta congrua dai Comuni di Penne e Collecorvino che stanno cedendo il 51% del capitale sociale.

Il prossimo fine settimana, sabato 16 e domenica 17 dicembre, sono in programma “celebrazioni” per il decennale dell’ex UTAP di Penne, ora UCCP, secondo la logomachìa dei segaioli ministeriali che preservano l’integrità della loro scatola cranica evitando sommovimenti interni di masse di qualunque tipo, soprattutto cerebrali.

L’Avvocato Franco Coppi, un assoluto principe del foro, il 3 dicembre scorso, in un’intervista al Corriere della Sera, ha testimoniato: «Lo dico con il dovuto rispetto: i luoghi di giustizia sono spesso gabbie di matti».

LORETO APRUTINO - Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pescara ha convalidato il sequestro di una cavalla operato nei giorni scorsi dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Collecorvino (PE), nel giardino di un’abitazione di Loreto Aprutino (PE), da cui è scaturita la denuncia, per abbandono di animali, di un cittadino del posto, M. A., quarantottenne agente immobiliare.

SANITA’, TICKET DI GIORNATA E REGOLE CHEWING-GUM”, questo il titolo di un articolo su Lacerbaonline del 2 dicembre 2016. Vi si narravano le “furbe impostazioni del “sistema” di Asl/Ssn che omettono di qualificare la tipologia di visita effettivamente richiesta ma addebitano il ticket fissato per laprima visita e non quello, inferiore, per la visita di controllo, anche se il medico curante abbia apposto la specifica: di controllo.

Grave carenza di infermieri e operatori socio sanitari nelle unità operative di Geriatria, Ortopedia, Chirurgia I e Chirurgia Vascolare. Il rapporto tra personale e pazienti, che secondo uno studio recente dovrebbe essere di uno ogni sei degenti, in questi reparti dell’ospedale civile sale addirittura a un infermiere ogni 15 o 18 pazienti.

Il jeeppone avanzava nella nostra direzione, lungo il grande viale alberato, con le ventole (i lampeggianti..) spente. La scarsa luce dei lampioni non ne lasciava intravedere d’acchito i colori della livrea. “E chi sono questi?” interrogò, tra l’incuriosito e lo stizzito, Guido. “E che ne so io? Se non lo sai tu che conosci i meandri della greppia pubblica, come posso saperlo io?

FARINDOLA - Altri 23 avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Pescara per la tragedia dell'Hotel Rigopiano. Tra gli indagati anche l'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo (nella foto), oggi trasferito a Roma, all’ufficio centrale ispettivo del dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile con le funzioni di direttore dell’ufficio centrale.

FARINDOLA - Hanno certamente centrato l'obiettivo le sei Associazioni di Auto Storiche (Ruote d'Epoca Aquilane, Auto Moto Storiche Picenum, C.U.A.E. Terni, C.A.R. Club Auto Storiche Rieti, CAST Club AutoMoto Storiche Teramo, Rieti in 500) riunite nell'Evento "Motori Insieme", viaggio di amicizia e solidarietà, che il 17
novembre ha raggiunto Farindola per incontrare i ragazzi de La Cuccumella.

PENNE – Un tavolo tecnico e politico fra la Regione, il Comune e la Fondazione Paolo VI nell’ottica di trovare una soluzione ai problemi legati a 30 disabili, soprattutto giovani, che dal primo gennaio non potranno più essere ammessi al seminternato nel Centro San Massimo della Fondazione Paolo VI, ovvero la possibilità di entrare alle 8,30 e di uscire alle 17: un lasso di tempo entro cui sottoporsi alle terapie riabilitative e di impegnarsi in attività.