Gennaio 17, 2019

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Politica

Nella sua veste di avvocato Marco Alessandrini, sindaco del partito democratico di Pescara, è creditore del suo collega pennese, Mario Semproni, di 37 mila euro per un dossier aperto nel lontano 2010. Alessandrini aspetta che il primo cittadino vestino chiuda il conto aperto per quell’attività che il legale ha svolto nei confronti dell’Aca e dell’Ato a favore del Comune di Penne che vanta verso i due soggetti un credito di quasi un milione di euro: una richiesta finita però nella procedura di concordato preventivo dell’azienda acquedottistica e che dunque non sarà onorata pienamente. Ora le parcelle di 37 mila euro del sindaco di Pescara sono all’esame degli uffici del Comune di Penne. L’incarico venne affidato sette anni fa al figlio del giudice Emilio, assassinato a Milano nel 1979, ed originario proprio di Penne, dall’allora primo cittadino Donato Di Marcoberardino. “Stiamo valutando tutte le pratiche aperte e le potenziali passività”, osserva Gilberto Petrucci, assessore al bilancio della giunta Semproni che ha predisposto il bilancio di quest’anno. Marco Alessandrini non è il solo legale che aspetta di essere pagato. Andrea Modesti ha in corso un accordo che lo porterà in più anni a ricevere 300 mila euro. 23 mila euro anche a Giulio Cerceo, poco più di 11 mila euro a Walter Putaturo, che fu anche a capo del comitato di controllo degli enti locali, poi soppresso. Fra i creditori anche l’avvocato Paolo Grugnale, presidente della Vestina Gas srl: a lui 23.370 euro. A Giuseppe Cutilli 14.116 euro e ad Anna Giovanna Romanelli quasi 14 mila euro per altre pratiche istruite negli anni scorsi. Intanto, un'altra situazione andrà gestita dall’assessore Petrucci. Il tribunale regionale delle acque di Roma ha condannato l’ente locale a risarcire la famiglia Baroni per le perdite d’acqua riscontrate nella proprietà di viale San Francesco. Quasi 40 mila euro cui bisognerà aggiungere la rivalutazione monetaria e gli interessi legali dal 1995. Potrebbe intervenire una transazione, l’ennesima. Al 31 dicembre 2016 la situazione debitoria vede il Comune alle prese con oltre 2 milioni e mezzo di euro di cui quasi un milione e mezzo di potenziale passività poiché è ancora in corso un contenzioso giudiziario. A tutto ciò vanno aggiunti 16 milioni 389 mila euro per i 59 mutui accesi dagli anni ‘80 al 2010. E nel 2015 c’è stato un riaccertamento straordinario dei residui passivi che ha dato luogo a 3 milioni e 575 mila euro di altri debiti che l’ente locale sta fronteggiando con un esborso annuale di 119 mila euro. Restano in piedi altri residui passivi pari a quasi 2 milioni di euro per debiti non pagati dalla ragioneria per carenza di liquidità e che risalgono a due, tre anni fa: in alcuni casi mancano persino i documenti giustificativi. La salvezza è riposta nella vendita del 40% delle quote della Vestina Gas srl, la società mista che si occupa del metano. Si attende la perizia di stima, la seconda in due anni, affidata ad un commercialista di Milano. Con gli introiti dell’operazione il Comune potrà respirare.

Il partito democratico tenta di ripartire. Giovedì sera, c’è stata l’ultima riunione di circolo, dove sono state ratificate le dimissioni del commissario Biagi, nominato dopo la sconfitta elettorale di giugno 2016.

“Ampliamento del cratere sismico a tutti quei Comuni che oggi si ritrovano con il 30 per cento delle abitazioni inagibili; la sospensione della chiusura dell’ospedale di Popoli, essendo nella zona del cratere sismico, e l’inserimento della città di Penne, con ospedale annesso, nello stesso cratere; riconoscimento dei danni subiti non solo dal terremoto, ma anche dall’emergenza maltempo che ha devastato le nostre province. Sono queste alcune delle proposte che ho presentato nel corso del vertice odierno a Roma con i parlamentari abruzzesi per la revisione del Decreto terremoto e toccherà agli stessi parlamentari, coordinati dall’onorevole Fabrizio Di Stefano, ora farsi portavoce e difendere le istanze del nostro territorio”. Lo ha detto il Capogruppo regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri al termine del vertice romano.

Il Consiglio comunale di Penne, ieri sera, ha approvato il bilancio di previsione 2017-2019. "Non abbiamo aumentato la pressione tributaria, né programmato ulteriori tagli alla spesa corrente, in particolare abbiamo mantenuto invariati i fondi per il sociale nonostante i tagli del Governo nazionale e regionale - ha osservato il sindaco di Penne, Mario Semproni -. Per le nuove imprese abbiamo previsto, nei primi due mesi di attività, l’esenzione dei tributi comunali. Agevolazioni anche per le giovani coppie che sceglieranno di abitare nel centro storico e per le imprese agrituristiche. Non solo - ricorda il primo cittadino - abbiamo previsto agevolazioni fiscali anche per i nuclei familiari composti da disoccupati o inoccupati, cassa integrati o in mobilità, e disabili". Via libera anche alla “rottamazione” delle cartelle fiscali: i contribuenti potranno presentare istanze (periodo dal 2000 al 2016) per ottenere le agevolazioni fino al 2 maggio notificando la richiesta al concessionario o al Comune. Nella stesa seduta, infine, è stato eletto il consigliere comunale Camillo Savini, vice presidente vicario dell'Assemblea comunale.

Potrebbe sembrare un piano a tavolino per giustificare i tagli negli ospedali delle zone interne, un dubbio che allarma il consigliere regionale Domenico Pettinari che questa mattina, insieme ai consiglieri comunali di Penne Luca Falconetti, Paola Maria Duttilo e Maurizio Fidanza, si è recato in visita ispettiva e di cortesia presso l’Ospedale di Penne San Massimo e presso il distretto sanitario ASL di Penne.

“Un vertice per fare il punto della situazione sui territori di nostra competenza all’esito dell’approvazione del Decreto Sisma, per conoscere i suoi effetti concreti, le ragioni dell’esclusione di Comuni devastati come Penne, Catignano o Civitella, e l’azione della Provincia di Pescara per difendere le ragioni dei cittadini. È quello che abbiamo formalmente richiesto venerdì al presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco sollecitando la sua celere convocazione.

(ANSA) - L'Aquila, 1 MAR - Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, istigazione alla corruzione e abuso d'ufficio, in concorso con altri: sono queste le ipotesi di reato contestate al presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, nel filone di indagine legato alla cessione di un immobile di proprietà del Comune di Penne (Pescara) nell'ambito della maxi inchiesta della procura della Repubblica dell'Aquila su una serie di appalti della Regione Abruzzo.

A Penne (PE), venerdì 24 marzo, si è costituito il comitato promotore locale “area vestina” di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, la formazione politica guidata da Speranza, Rossi, Bersani e Scotto, nata dalle separazioni nel PD e in Sinistra Italiana.

“Se la Città di Penne non dovesse entrare nel cratere sismico, significherebbe decretarne la morte clinica”. Lo afferma il sindaco di Penne, Mario Semproni, che torna a chiedere a Governo e Regione Abruzzo l’inserimento del Comune vestino nella nuova perimetrazione del cratere sismico. “La correlazione tra maltempo e sisma del 18 gennaio è stata devastante per Penne, ha provocato danni e crolli ovunque nel centro storico e 30 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni, abbiamo stalle e capannoni commerciali inagibili, strade franate, smottamenti pericolosi che stanno interessando diverse aree del territorio comunale come Collalto e Mallo, ma soprattutto abbiamo due immobili scolastici sgomberati. Lo ripeto: siamo in ginocchio”. Il sindaco Mario Semproni, poi, aggiunge, che “il tessuto produttivo vestino si è sgretolato a causa del combinato disposto crisi economica e maltempo, a cui dobbiamo aggiungere la riorganizzazione aziendale della Brioni Roman Style che ci tiene tutti col fiato sospeso”. Il Comune di Penne rischia anche il dissesto finanziario: “A causa degli interventi di somma urgenza attivati per i danni legati a maltempo e per le consistenti spese assunte per garantire la macchina dei soccorsi impegnata nella tragedia di Rigopiano – incalza il sindaco Mario Semproni – rischiamo ora il dissesto finanziario dell’ente. Non ci sono più risorse disponibili in bilancio per assicurare gli interventi e i servizi alla comunità. Penne – conclude il primo cittadino – deve essere inserito nel cratere sismico; siamo il Comune che ha pagato di più, in termini finanziari, le conseguenze delle calamità naturali di gennaio”.

Domenica sul giornale “Il Centro”, la FINTA OPPOSIZIONE dei consiglieri comunali a 5 Stelle, attaccava noi con questa frase "da mesi siamo sotto attacco da chi sta facendo politica da oltre 20 anni, ma NON HA MAI realizzato nulla per questa città... ".

Ora in staff omonimo presidente Regione, per lui abuso ufficio

L'AQUILA, 23 FEB - C'è anche l'ex sindaco di Penne (Pescara), Rocco D'Alfonso, accusato di abuso d'ufficio, tra gli indagati nel filone relativo alla città pennese della mega inchiesta della procura della Repubblica dell'Aquila su una serie di appalti della Regione Abruzzo.

“‘Sisma-Neve, Abruzzo tradito da D’Alfonso e Gentiloni’: sarà questo lo slogan che domani, martedì 21 marzo, scandirà la dura protesta nell’aula del Consiglio regionale che siamo pronti a occupare in modo permanente con tutti i sindaci, e sono decine e decine, che sono rimasti ingiustamente esclusi dal Decreto Sisma.

L'Associazione Vestina nostra, dopo i gravi eventi verificatisi, ritiene doveroso accendere i riflettori su un'area che da troppo tempo riceve scarsa attenzione. I gravi fatti di Rigopiano, i numerosi danni riportati a seguito del combinato sisma/eventi meteorologici, richiedono progettualitá in grado di guardare all'effettivo rilancio dei paesi della Vestina e non solo, esclusivamente, interventi tampone in attesa della prossima emergenza.

"Nel mio intervento precedente non ho mai sostenuto che l'ex sindaco Rocco D'Alfonso avesse commesso azioni fuorvianti allo scopo di realizzare la nuova scuola di Via dei Lanaioli. Voglio precisare che, nel concitato dibattito giornalistico generato a seguito dello sgombero della scuola Giardini di via Caselli, nel mese di ottobre, il mio riferimento alla 'segretezza delle carte' era rivolto esclusivamente 'a scelte politiche' che la precedente amministrazione comunale avrebbe fatto al fine di delocalizzare l'immobile scolastico in via dei Lanaioli". Lo precisa il coordinatore provinciale di Forza Italia, Carlo Masci, in merito alle polemiche politiche scoppiate tra l'ex sindaco Rocco D'Alfonso e il partito di Forza Italia sullo sgombero della scuola elementare "Mario Giardini" di Penne. "L'ex sindaco Rocco D'Alfonso è una persona intelligente e attenta ai temi amministrativi, e dunque avrà sicuramente compreso che le mie affermazione condensate in un comunicato stampa siano solo riferite a mera critica politica e non certamente rivolte alla sua persona verso la quale c'è sempre stata stima e rispetto politico".