Gennaio 17, 2019

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Politica

Dopo l’intervento di Telecom che durante i mesi estivi ha posizionato sul territorio comunale 21 km. di fibra ottica, alimentando tutte le 13 centraline e garantendo una copertura da 30 a 100 megabits al secondo derivante dalla distanza dalle centraline, nei giorni scorsi il Comune vestino, per il tramite della Regione Abruzzo, ha sottoscritto la convenzione per un secondo intervento finalizzato alla realizzazione di infrastrutture per la banda larga e ultralarga.

"Le due sentenze del Tar Abruzzo, che con autorevoli e approfondite motivazioni sia sul merito, che sulle istruttorie delle scelte, hanno rigettato i ricorsi sui presidi di Popoli e Penne, dimostrano come l’intero processo di riordino della rete ospedaliera nella nostra regione, non si è basato sul rispetto acritico della normativa nazionale, vincolante con due leggi statali, ma sulla necessità di garantire assistenza sanitaria ai nostri cittadini, secondo parametri di sicurezza, qualità ed efficacia delle cure. Finalmente è stata ristabilita la verità dei fatti e scritta la parola fine su 3 anni di polemiche strumentali, senza alcun fondamento, che agitavano le spettro di tagli che non ci sono mai stati".

La nuova scuola e quelle già esistenti: è il dossier più attuale per l’amministrazione Semproni in vista del prossimo anno scolastico. L’istituto tecnico Guglielmo Marconi riaprirà, come invece aveva chiuso l’anno scorso, senza doppi turni grazie al reperimento di aule idonee ad eliminare gli inconvenienti post neve e sisma del 18 gennaio che avevano costretto ad utilizzare esclusivamente la succursale di San Giovanni Evangelista.

Il 21 e 22 settembre è stato presentato a Fila’kovo “European Network for Social Integration Entrepreneurship: Social Inclusion and Development of Rural Regions for a better European Future” (ENSIE), il progetto europeo nato da un protocollo d’intesa tra 11 partner provenienti da 10 differenti Paesi membri dell’UE, finanziato dall’Agenzia Esecutiva per l’Educazione, gli Audiovisivi e la Cultura della Commissione Europea (EACEA), a valere sul Programma Comunitario “Europa dei Cittadini”, Misura “Reti di città”, e che si è classificato al secondo posto a livello europeo.

“Dal dramma dei presunti profughi, stipati in strutture inadeguate senza alcuna forma di controllo, alla chiusura degli ospedali delle aree interne che rappresentavano un presidio di difesa del diritto alla salute, dall’assenza di una politica per la famiglia che garantisca il diritto a un tetto sino alle nuove povertà che, come un uragano, stanno investendo il territorio.

“La riqualificazione della struttura sanitaria del Carmine a Penne merita un approfondimento e un chiarimento: il Governatore D’Alfonso annuncia in pompa magna la realizzazione di una residenza per anziani. Ma quei lavori compaiono in un unico verbale di ratifica della Asp della provincia di Pescara che al primo punto riporta un’ordinanza presidenziale con cui sono stati assunti ‘adempimenti urgenti conseguenti l’aumento dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale’, ovvero i presunti profughi.

In riferimento all’articolo La guerra in Vestina Gas. Levigas vuole 140 mila euro da Semproni. E il bilancio non è approvato, pubblicato qualche giorno fa su “Lacerbaonline”, voglio ricordare (soprattutto a chi ha scarsa memoria) che l’alienazione del 12% delle quote di Vestina Gas operata nel maggio 2016 fu finalizzata a risarcire la famiglia Cutilli per l’esproprio dei terreni del Carmine e a salvare il Comune dal dissesto finanziario, che rappresenta uno dei doveri più importanti di un buon amministratore comunale.

“Il Centro di accoglienza aperto in contrada Blanzano, in un fabbricato privato, a Penne, va subito sgomberato. La relazione redatta dalla Asl dopo un accurato sopralluogo ha evidenziato chiaramente che la struttura, gestita dall’Ati Play Gold-Agh Resort, non è idonea ad accogliere i 49 immigrati che da luglio scorso sono stati letteralmente stipati in spazi angusti, piccoli, violando le norme di igiene e prevenzione ambientale.

"Penne si prepara all’invasione dei presunti profughi: voci sempre più insistenti parlano dell’imminente arrivo di almeno 50 presunti immigrati affidati a una delle 11 cooperative che si sono aggiudicate l’ultimo bando della Prefettura per 1.114 unità, e che dovrebbero insediarsi in un fabbricato di proprietà privata, situato in località Blanzano, a breve distanza dall’ospedale ‘San Massimo’.

Le sedi Inps di Penne e Sulmona non saranno declassate. Lo ha annunciato il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, che oggi pomeriggio, a Roma, ha incontrato il direttore generale dell’Inps, Gabriella Di Michele, per affrontare le due posizioni dopo le preoccupazioni sollevate dalle amministrazioni comunali interessate.