“Con 6500 euro - esordisce il consigliere di minoranza Chiara Rasetta (nella foto) - si poteva organizzare un ricco cartellone estivo di tre mesi. Invece, abbiamo omaggiato un’associazione che ha portato a Loreto 24 aspiranti attori a villeggiare nel nostro paese.

Chi amministra, parla di una vera e propria promozione del territorio Promozione di che: non ho visto articoli o titoloni su testate nazionali o su riviste particolari nel settore del turismo inerente questo workshop. Se volevamo fare promozione del territorio dovevamo copiare quello fatto dagli amministratori di Città Sant’Angelo, che hanno investito sulla comunicazione facendo conoscere il paese ai tanti turisti americani. E poi cosa dobbiamo promuovere? I musei e le chiese chiuse? Il centro storico all’abbandono? Prima risolviamo questi disagi e poi invitiamo i turisti a venire a Loreto.

Quindi questo workshop non ha portato nessun vantaggio per il paese ?

Assolutamente no. Quando si spendono soldi pubblici bisogna tener presente diversi obiettivi: il primo il ritorno economico per il tessuto commerciale e sappiamo di certo che i ristoranti e le strutture ricettive sono state “costretti” a fare un prezzo di favore per la riuscita dell’evento. Anzi ci dicono che le colazioni sono state offerte. Quindi il primo obbiettivo viene meno.

Il secondo scopo per un ‘amministratore è quello di assicurarsi che lo spettacolo o l’evento sia fruibile anche per il cittadino ed anche in questo caso il risultato non c’è stato visto che i 24 aspiranti attori più docenti sono rimasti chiusi una settimana all’interno del teatro comunale. Nessuno si sarebbe accorto di questo evento se non per le polemiche sollevate da molti cittadini sui social.

Quindi il progetto è bocciato da lei su tutti fronti

Certo, ma Il rammarico su questa vicenda viene anche dal fatto che ci si aspettava un modo diverso di impostare la cultura a Loreto, visto che ci sono consiglieri giovani che avrebbero dovuto segnare un cambio di passo. Invece, si continua sul solco del passato senza una strategia ed una visione di lungo respiro.

Io trovo surreale spendere 6500 euro per un evento “fantasma” di una settimana e poi affidarsi alla passione delle associazioni locali che organizzano feste di quartiere o patronali per avere, in questo modo, un cartellone estivo, vantandosi di aver concesso loro, come si è fatto dopotutto negli ultimi anni, il suolo pubblico ed il patrocinio. Nulla è cambiato.