Gent.ma redazione de Lacerba
Mi trovo costretto a rispondere, chiedendo di poter dare pubblicazione alla seguente, all’articolo apparso sul vostro sito on-line in data 19 giugno 2019 e dal titolo “MARIO NON PASSA ED APRE. Semproni svetta fra i nani. Ed è tutto dire” che, non essendo firmato dall’autore dello stesso, ritengo addebitabile all’intera redazione.

Tale articolo contiene alcune insinuazioni e numerose imprecisioni che mi sento in dovere di smentire. Innanzitutto, evito di parlare delle mie vicende personali e familiari, trovando al contempo fuori luogo e vano ogni tentativo di strumentalizzazione o ambiguità, anche perché le stesse vicende non influiscono minimamente sulla mia identità politica o valoriale. Chiusa questa breve parentesi, vorrei entrare nel vivo della questione, nella speranza che possa interessare di più i lettori, rispetto a meri rapporti di parentela.
Si afferma, nell’articolo suddetto, che il Partito Democratico dal 2016 non abbia recuperato elettorato, tuttavia mi trovo costretto a smentire tale dichiarazione, numeri alla mano (anche se detesto dover parlare dei risultati elettorali solo in termini numerici poiché dietro ogni elettore si nasconde una storia, una persona), poiché il risultato ottenuto dal Partito Democratico a Penne durante le elezioni regionali del 10 febbraio (622 voti) ha visto un aumento di 122 voti alle ultime elezioni europee (744 voti), nonostante il calo, drastico, dell’affluenza. Questo risultato attesta come il Partito Democratico sia uno dei pochi schieramenti politici, insieme alla Lega, ad aver aumentato e non diminuito il proprio consenso rispetto al turno elettorale precedente. Certamente questo non ci fa sorridere e non ci lascia sereni, visto e considerato lo spostamento verso una destra regressiva in atto nel nostro paese, anche per una nostra oggettiva timidezza nell’affrontare alcuni temi. Proprio nelle citate elezioni regionali, il Circolo di Penne ha deciso di supportare la candidatura di Valeria Di Luca che ha ottenuto un ottimo risultato tanto nella capitale vestina, con 361 voti di preferenza, quanto nell’intera provincia di Pescara, con 1.684 preferenze personali. La scelta di inserire Valeria all’interno della lista del PD (prima volta di una candidatura regionale pennese nella lista del Partito Democratico) è maturata nel corso di numerosi incontri tenuti dell’assemblea degli iscritti, che hanno affermato la necessità di una candidatura che provasse a dar voce alla nostra area e che ha individuato in Valeria il profilo più adatto per le sue competenze acquisite sul campo. Non è stato il risultato, come si afferma nell’articolo, di una imposizione di alcuno, e, anzi, colgo l’occasione per ringraziare nuovamente sia Valeria che tutti gli iscritti che hanno animato la nostra discussione interna. Chiedo, inoltre, maggior rispetto per le persone prima di affibbiare nomignoli che potrebbero risultare offensivi, prima ancora che menzogneri. L’unica mia “vicinanza” è all’assemblea ed agli iscritti del circolo che ho l’onore di rappresentare e ad essa rispondo del mio operato. Certo, ci sono numerosi problemi che affliggono la nostra azione politica e che devo affrontare sicuramente con più vigore, dovuti anche a ristrettezze economiche che non ci permettono di mantenere, in questo momento, una sede permanente di riferimento, tuttavia mi sento orgoglioso di poter affermare, senza timore di essere smentito, che siamo l’unica forza politica a Penne a tenere, seppur “in luoghi di fortuna” come vengono definiti, assemblee nelle quali discutere del proprio operato cittadino, della situazione politica locale, nazionale ed internazionale e che rifiuta decisioni prese da pochi, a favore di una decisione collegiale. Dovremo, certo, impegnarci molto di più a recuperare un’identità politica ben definita e la fiducia dei tanti, troppi che si sono allontanati da noi e sono questi i compiti che si è prefissato il segretario nazionale del PD Nicola Zingaretti, che ha ottenuto un’ottima affermazione nelle primarie anche qui a Penne, con un’ottima partecipazione di quasi 350 elettori, molti dei quali giovanissimi. A tutti coloro che si sono allontanati, anche perché magari si son sentiti “traditi” chiedo, umilmente, di aiutarci a ritrovare la strada maestra e percorrerla insieme.
Un’ultima menzione, non per importanza, la voglio riservare al ruolo di minoranza in consiglio comunale, che noi esercitiamo tramite l’ottimo impegno del consigliere Ennio Napoletano e del gruppo Penne Vale, impegno che non ha quale fine quello di aumentare i propri consensi elettorali, ma quello di correggere le forzature ed evidenziare gli errori politici attraverso i quali l’amministrazione attuale sta governando Penne e che ci ha visto collaborare proficuamente con studenti, associazioni, operatori economici, cittadini, enti sovracomunali. Il nostro percorso che ci condurrà verso le prossime elezioni comunali vedrà come prima cosa la costruzione di un programma politico forte che rimetta al centro il futuro della nostra città e solo in un secondo momento vedrà chi potranno essere i migliori interpreti di questo progetto.
Sicuro che, le valutazioni contenute nel vostro articolo siano il frutto di disattenzioni,
porgo cordiali saluti ed un augurio di buon lavoro.

Andrea Vecchiotti, segretario PD-Circolo di Penne