“Dobbiamo affrontare insieme i problemi del territorio – dice l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì alla delegazione del comitato ”Salviamo l’ospedale di Penne”. In questi quindici giorni ho preso contati a Roma per capire quali margine abbiamo per operare nella sanità abruzzese.

Ho chiesto l’affiancamento del Ministero della Sanità al mio assessorato per affrontare e proporre una nuova rete ospedaliera. Ci hanno detto che fino a Giugno abbiamo la possibilità di rivedere la rete solo sui punti critici per poi fare un nuovo piano sanitario.
Il Dm 70 (riorganizzazione della rete ospedaliera nazionale con l'individuazione di criteri omogenei in tutto il territorio) non lo cambiano di sana pianta, quindi lavoreremo solo per modificarlo.

Il S. Massimo non ha una identità e l’idea potrebbe essere proprio quella di proporne una puntando su alcune specializzazioni, tant’è che ho chiesto una fotografia di come sono ripartiti i posti letto.

Inoltre – continua l’assessore Verì - è che Pescara scoppia perciò le chirurgie che possono affluire a penne saranno spostate. Quindi dobbiamo valutare Il vero fabbisogno dell’ospedale la reale esigenza del territorio vestino e di alcuni comuni del teramano.

E’ vero – dice l’assessore confermando una riflessione di un esponete del comitato cittadino - non c’è stata una buona gestione economica della sanità: abbiamo un elicottero che non può atterrare sulla piattaforma perché è stata costruito male.
Lunedì scorso abbiamo chiamato un ingegnere per valutare l’edificio dove si trova la piattaforma per poi adeguarla, ma l’edificio non è dell’ospedale ma del Comune di Pescara, quindi si deve fare, prima di intervenire, una convenzione con il Comune stesso.

Altro tema affrontato durante l’incontro è stato quello del personale:” E’ stato tagliato e io ho deciso la settimana scorsa, di procedere con 200 assunzioni. Non è concepibile chiudere i reparti perché nei mesi estivi, a causa delle ferie, manca il personale.

Inoltre, mi sono attivata per ricollocare in bilancio i 12 milioni di euro che erano destinati per i lavori presso l’ospedale e che qualche anno fa furono stornati per altre finalità.     

In generale è mia premura e di tutta la maggioranza rispettare i parametri del piano di rientro e stiamo attualmente chiudendo i conti del 2018 per non rientrare nel commissariamento.

L’invito che faccio al comitato è quello di incontrarsi spesso per risolvere i problemi, ho bisogno di un gruppo di persone che lavorino con me tenendo bene a mente che tutto subito non possiamo risolvere ”.


Chiude l’incontro il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri dicendo:” Sia il centro destra che il Movimento 5 Stelle lavoreranno per evitate di tornare di esser commissariati. Far tornare l’ospedale ad essere quel che era, non è una questione di fondi ma di parametri nazionali dettati dalla Lorenzin. Il tavolo è aperto, a differenza di prima le nostre porte sono sempre aperte e noi pronti al dialogo”.