PENNE – Nessun premio aggiuntivo per i risultati raggiunti, collegato all'incarico a suo dire più ampio, tanto più che gli obiettivi neanche furono prefissati nei due anni di sua permanenza al Comune, cioè dall'ottobre 2011 al 2013.

E perciò all'ex segretaria generale dell'ente locale, Nunzia Buccilli, il giudice del lavoro ha negato i circa ventimila euro (contributi ed interessi compresi) pretesi nel luglio scorso da Mario Semproni (Forza Italia), sindaco dal 2016. Il premio le era stato attribuito dall'allora primo cittadino del partito democratico, Rocco D'Alfonso, poiché la segretaria si era vista assegnare funzioni aggiuntive: personale ed ufficio procedimenti disciplinari. Massimo De Cesare, giudice del lavoro al tribunale di Pescara, ha invece sposato l'intera linea difensiva del Comune, assistito dall'avvocatessa Lorenza Violante, ed ha spiegato compensando le spese perché ha respinto il ricorso della dottoressa Buccilli, rappresentata dai legali Marcello Di Iorio e Cesidio Buccilli. Per quanto fatto dalla funzionaria insomma bastava la retribuzione prevista dal contratto nazionale, secondo il magistrato teatino, che ha sottolineato come non fossero precisati gli obiettivi da raggiungere. L'amministrazione Semproni intanto è impegnata a richiedere ad altri funzionari la restituzione di somme indebitamente percepite, come segnalò un'ispezione nel 2016 del ministero dell'economia.