PENNE – L'ex mercato coperto a Fontenuova, che ospita uno dei due Conad pennesi fino al 2024, vale due milioni e 40 mila euro. L'ha stabilito l'agenzia delle Entrate ed è il bene più importante per il Comune: è inserito in una lista di gioielli di famiglia.

“Dopo aver stabilizzato il bilancio-spiega Gilberto Petrucci, l'assessore al patrimonio- puntiamo a valorizzare i nostri beni: una parte, con immobili in disuso e danneggiati, sarà alienata. Altri come l'ex mattatoio di via De Caesaris dal valore di 400 mila euro e l'intero primo piano di un palazzo in piazza (379 mila euro) saranno inseriti, qualora l'operazione andasse in porto, in un fondo comune di investimento chiuso, predisposto dal ministero dell'Economia attraverso la società Invimit Sgr spa. I fondi ricavati servirebbero a finanziare opere pubbliche. Altri locali comunali saranno destinati ad iniziative imprenditoriali, a un prezzo simbolico per chi volesse avviare un'attività”. Oltre al Conad, comunque, spicca l'area dove sarebbe dovuto sorgere il carcere in contrada Pluviano: è stimata 294 mila euro. A scorrere l'elenco, ecco un sito di notevole importanza storico -architettonica per Penne. Si tratta della casa in via della Valle che fu di Clemente De Caesaris, uno dei patrioti più significativi della storia risorgimentale italiana. Negli anni '70 museo, tornata una decina di anni fa nella disponibilità del Comune, la fetta del palazzo è stimata 120 mila euro, ma esige un intervento edilizio. A poche decine di metri, spunta l'ex scuola elementare San Panfilo in via Mario dei Fiori del valore di 153 mila euro. Altre due ex scuole rientrano nel piano di alienazione: sono quella di Baricelle (307.540 euro) e le aule di Collalto, in piena riserva naturale del lago di Penne, per 134 mila euro. Vi è anche una palazzina di edilizia residenziale pubblica, in via Guido Rossa: 172 mila euro. Una porzione di un ex mattatoio, quello di contrada Valleria, sarà ceduta alla Provincia in comodato d'uso gratuito per ospitare uffici e garages.