Le motivazioni, cioè il tentativo di commissariare il Comune di Pianella, che hanno portato Marinelli al ritiro delle deleghe ad Aramini e Berardinucci, non convincono il consigliere di minoranza Filippone.

“Una versione poco credibile – ci dice Filippone - in quanto la legge prevede, nel caso di un comune come Pianella, la eventualità di dimissioni in blocco di sette consiglieri firmate davanti ad un notaio, considerato che il sottoscritto non era informato e nemmeno contattato dai “complottisti”, chi erano i sette dimissionari disponibili?  

In realtà, bisogna dire, che già all’indomani delle elezioni comunali del 2018 era emerso palesemente il malcontento dei due consiglieri Berardinucci e Aramini, in quanto, nonostante l’apporto di un numero consistente di voti alla lista “Progetto Futuro”, non erano stati riconfermati come assessori ma si era offerto a loro solo qualche piccola delega, infatti il Berardinucci  nella seduta di insediamento del Consiglio Comunale, nel suo intervento, lamentava la mancanza di un assessore che rappresentasse le frazioni.   

La sfiducia ufficializzata dal Sindaco Marinelli, non trova nessun riscontro nell’azione amministrativa dei due consiglieri i quali hanno votato e condiviso, in consiglio comunale, tutte le delibere e le scelte della maggioranza, fino all’ultimo Bilancio previsionale approvato per alzata di mano nella stessa seduta.

Quindi, sembra chiaro che le vere motivazioni della sfiducia, provengono da situazioni politiche esterne all’amministrazione comunale, infatti durante la campagna elettorale delle elezioni regionali scorse, tutti hanno ascoltato e verificato pubblicamente le palesi divergenze politiche tra la componente di Forza Italia sostenuta da Berardinucci e Aramini, in contrapposizione alla Lega di Salvini sostenuta dal Sindaco Marinelli, nella cui lista era candidata sua moglie, pur sostenendo lo stesso candidato presidente Marsilio ”.  

“Qual è allora – si chiede Filippone - il vero motivo che sta alla base della sfiducia verso i due consiglieri?

Forse hanno la colpa di non aver appoggiato la Lega di Salvini e di aver sostenuto Forza Italia?

I cittadini Pianellesi non meritano di subire, all’interno dell’amministrazione comunale, le lotte politiche esterne tra le componenti dei partiti, le quali pregiudicano certamente l’efficienza e l’efficacia della gestione dell’amministrazione.

Si può concludere che la maggioranza, in futuro, nella gestione amministrativa a causa dei numeri ristretti in consiglio comunale, potrà essere ricattabile politicamente da uno dei sette fedelissimi consiglieri, creando ancora di più sfiducia nelle istituzioni democratiche”