Marinelli accompagna alla porta i consiglieri Davide Berardinucci e Romeo Aramini revocando loro le deleghe affidatogli ad inizio mandato dal sindaco stesso. Si apre così la crisi all'interno della maggioranza guidata dal neo leghista, che da oggi può contare su un solo voto di vantaggio rispetto a tutto il resto del Consiglio Comunale anche se Berardinucci ed Aramini, nonostante l'affronto subito, tengono a precisare che resteranno, con un proprio gruppo autonomo, a sostenere la maggioranza.

 La rottura tra il sindaco ed i due consiglieri è avvenuta a causa di una riunione svoltasi, qualche giorno fa, tra la consigliera di minoranza Sergiacomo ed i due “ribelli”, fatto non gradito da Marinelli che ha : Con rammarico – dice il sindaco- abbiamo dovuto prendere atto di un maldestro tentativo posto in essere dai due consiglieri, unitamente ad altro componente della minoranza, di provocare il commissariamento dell'ente mediante dimissioni dei consiglieri.

 “ Chiacchiere da bar – replicano i due consiglieri - l'incontro aveva quale unico obiettivo quello di confrontarsi in merito a questioni amministrative di comune interesse e nulla aveva a che vedere con la presunta ipotesi di sfiduciare il sindaco provocando il commissariamento dell’ente, come confermato dallo stesso Minetti”. Singolare è il fatto che Alessandro Minetti, che ha partecipato anche lui alla riunione, non solo è rimasto alla corte di Marinelli ma è stato uno dei firmatari del documento di sfiducia verso Aramini e Berarduinucci.

 Le vere motivazioni, si spingono a dichiarare diversi osservatori della politica, risiedono nel fatto che sia Aramini che Berardinucci scontano il peccato di avere appoggiato alle ultime regionali, contrariamente alle indicazioni del sindaco, Lorenzo Sospiri che fino al mese prima era il referente politico di Marinelli.

 Nel frattempo, giungono voci che la moglie del primo cittadino, Carla Ricci, sembrerebbe che sia stata nominata quale membro del Consiglio di amministrazione di Ambiente spa, incarico di prestigio, circa 14 mila euro all’anno, che potrebbe, se la notizia dovesse rilevarsi fondata, creare ulteriori problemi alla vita politica di Pianella.