Il Tribunale amministrativo della Campania ha respinto il ricorso presentato dalle società partecipate dalla "Corbo Group Spa" di Sessa Aurunca (Caserta), tra queste anche la ditta Progetto Scuola Penne Srl, per l'annullamento dell'interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Caserta a seguito di una inchiesta penale portata avanti dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e nella quale era stato coinvolto uno degli amministratori della società Corbo Group.

Il Comune di Penne nel procedimento giudiziario dinanzi al Tar Napoli è stato difeso dall'avvocato Giuseppe Cutilli. La società Progetto Scuola Penne Srl avrebbe dovuto realizzare, già nel 2013, la nuova scuola elementare "Mario Giardini" in via dei Lanaioli, ma l'appalto, dopo lungaggini amministrative, è stato revocato a seguito proprio della misura interdittiva che ha colpito la società-madre. "Con questa sentenza mettiamo una pietra tombale sulla scelta di delocalizzare la scuola elementare "Mario Giardini" nell'area di via dei Lanaioli - ha osservato l'assessore alla pubblica istruzione Nunzio Campitelli -. Il nostro obiettivo, e lo ribadiamo ancora una volta, è quella di ricostruire la struttura scolastica in Via Caselli: il progetto preliminare è stato ammesso al finanziamento dall'ufficio ricostruzione di Teramo e, nei prossimi giorni, con l'approvazione della legge di Bilancio dello Stato avvenuta a fine anno, saranno destinati i fondi per la ricostruzione degli immobili scolastici danneggiati dal sisma del 2016". La sentenza di merito è stata pronunciata dai giudici amministrativi Salvatore Veneziano (Presidente), Maurizio Santise (estensore) e Domenico De Falco (primo referendario).