Penne, 23 agosto 2018 - Il gruppo consiliare “Penne Viva” replica al Circolo Giovani Democratici dell’Area Vestina in merito alla gestione dell’APC di Via Martiri Pennesi.

“Il tema sollevato dal Circolo Giovani Democratici dell’Area vestina è stato centrato: purtroppo è stato mancato il bersaglio! Come è accaduto in passato nel caso dei Must, dove la Giunta regionale ha impiegato cinque mesi per la re-imputazione dei fondi sul bilancio (bloccando di fatto l’erogazione dell’anticipo), anche per la riapertura dell’APC i ritardi sono imputabili alla Giunta regionale di centrosinistra che, ad oggi, non ha ancora deliberato la convenzione. Troppo impegnata - evidentemente - con le dimissioni a rate del presidente Luciano D’Alfonso. Ricordo ai giovani democratici che il Consiglio comunale di Penne ha deliberato il 7 giugno la convenzione e inviato, senza indugio, la documentazione al Dipartimento regionale Cultura, Sport e Paesaggio per i successivi passaggi amministrativi. Su richiesta del sindaco Mario Semproni, il 4 agosto scorso, l’ufficio tecnico della Regione Abruzzo, alla presenza del vicesindaco Vincenzo Ferrante, ha effettuato un sopralluogo negli uffici di Via Martiri Pennesi chiusi da oltre 20 mesi, e attivato le procedure amministrative per la tinteggiatura e la pulizia dei locali, i quali saranno effettuati a breve. Informiamo che è in fase di redazione l’avviso pubblico per la selezione delle associazioni, manca solo la sottoscrizione della convenzione per completare le procedure, appena dunque sarà deliberata dalla Giunta regionale e sottoscritta. Capiamo che qualche esponente dei Giovani democratici locale abbia interesse “personale”, ma il circolo dovrebbe rivolgere le critiche, anziché verso l’amministrazione comunale che si è attivata tempestivamente per la riapertura dell’APC, direttamente al vertice della maggioranza di centrosinistra che governa la Regione Abruzzo oppure sensibilizzare l’ex sindaco Rocco D’Alfonso che, abbiamo appreso, recentemente, è sottotitolato questa volta come il delegato del settore cultura della Presidenza della Regione Abruzzo. Bastava una semplice telefonata al sindaco Semproni per acquisire le informazione e calibrare bene la polemica politica. Per quanto riguarda le altre proposte, a differenza del Partito democratico, siamo sempre disponibili al confronto”.