Penne 22 novembre 2017. Il TAR Pescara ha rigettato l’istanza cautelare proposta dalla società Levigas Spa in merito al ricorso contro gli atti relativi alla vendita del 51% delle quote di Vestina Gas Srl detenute dai Comuni di Penne e Collecorvino.

I giudici amministrativi (Alberto Tramaglini, presidente; Renata Emma Ianigro consigliere; e Massimiliano Balloriani, consigliere estensore), nell'ordinanza, esprimono anche un concetto importante riguardante le procedure di "vendita congiunta" delle quote, che il socio privato di Vestina Gas Srl (12%) aveva impugnato poiché, a loro dire, la scelta avrebbe "compresso" il diritto di prelazione. "La motivazione del Collegio sposa in pieno le nostre difese e, elemento di estrema importanza, esamina il merito della vicenda, rilevando che è ammissibile il patto in base al quale è possibile promuovere la vendita collettiva delle azioni, come nel caso di specie, qualora possa essere più fruttuosa per gli alienanti che riescono così a porre sul mercato la maggioranza azionaria - hanno spiegato gli avvocati Gianluca Brancadoro e Alessandro Mannocchi dello Studio Brancadoro-Mirabile, che difendono i Comuni di Penne e Collecorvino -. Pur con i limiti della cognizione sommaria, si tratta di un arresto importante, perché - osservano - l'ordinanza conferma la legittimità della procedura seguita dai Comuni e indirizza l’esito degli altri contenziosi attualmente pendenti dinanzi al giudice amministrativo". La vendita del 51% di Vestina Gas Srl andrà avanti così come programmato e deliberato dai Consigli comunali di Penne e Collecorvino e nei tempi stabiliti dalle procedure amministrative stabilite dalla legge Madia.