CITTA' SANT'ANGELO - Dodici ville da sogno, in pieno stile hollywoodiano e con tanto di piscina, realizzate abusivamente in un'area agricola e con vincoli ambientali di 23 ettari nelle campagne di Città Sant'Angelo, considerata uno dei 'borghi piu' belli d'Italià.

Prenderà il via domani, al Tribunale di Pescara, il processo per 12 imputati, tra cui nove proprietari e tre tecnici, accusati di lottizzazione abusiva di terreni ubicati in zona agricola. A ricostruire la vicenda, iniziata nel 2009 con una denuncia-querela, è l'avvocato Wania Della Vigna - tra l'altro rappresentante di undici parti civili nell'ambito del processo alla Commissione Grandi Rischi -, legale della famiglia proprietaria del terreno confinante con quello su cui è stato commesso l'abuso. "E' stata realizzata una 'new town', una sorta di cittadina urbana, senza requisiti, servizi e senza alcun elemento di ruralità - evidenzia Della Vigna -. Una vera e propria trasformazione urbanistica ed edilizia di terreni agricoli, in violazione delle normative vigenti. Le costruzioni - sottolinea - sono da considerarsi illegittime, in quanto gli insediamenti di edilizia residenziale sono incompatibili con la destinazione d'uso prevista dal Prg". Il pm Valentina D'Agostino, titolare del fascicolo, ha individuato tra le persone offese la famiglia proprietaria del terreno confinante e il Comune di Città Sant'Angelo, che domani potrebbe costituirsi parte civile.