PENNE - Caccia grossa agli evasori di Ici e Tarsu (rifiuti) del 2007. Ed è una corsa contro il tempo perché c'è aria di prescrizione.

Penne è invasa da 2.258 avvisi di accertamento recapitati ai contribuenti reduci dalla stangata sull'Imu e dopo che l'anno scorso la tassa rifiuti è aumentata del 46%. Ci sono 60 giorni per chiarire le situazioni e pagare. Sull'Ici l'amministrazione D'Alfonso crede di incassare 400 mila euro, attribuendo il 18% sugli introiti alla Soget con cui ha riattivato un contratto che, secondo alcuni, sarebbe morto e sepolto. Circa la Tarsu, il ruolo suppletivo rielaborato sarebbe di 82 mila euro. «Un'operazione avventurosa e fantasiosa» osserva Antonio Baldacchini del Pdl che mette in dubbio la reale possibilità di incasso. Intanto la gente è infuriata anche a causa di casi piuttosto anomali. C’è a chi viene chiesto di ripagare la stessa bolletta da sempre intestata a un genitore per la medesima casa. In altri casi vengono ricalcolate le superfici degli immobili. Nelle contrade di campagna gli ispettori della Soget hanno messo nel mirino gli immobili «di presumibili coltivatori diretti rientranti nella categoria D1 (opifici) oltre le relative abitazioni e pertinenze per i quali non risulta versata l'Ici», si legge in una nota del Comune. (B.Lup.)