CITTA' SANT'ANGELO- Giunge al termine il piano di ristrutturazione del punto vendita di Città Sant'Angelo della Bricocenter Italia che nelle scorse settimane aveva annunciato esuberi per oltre un terzo del personale: dodici lavoratori lasceranno volontariamente il posto di lavoro e saranno in mobilità per tre anni.

Il licenziamento sarà effettivo da martedì 25 novembre. L'azienda aveva annunciato 12 esuberi su 32 dipendenti, rifiutando la possibilità del contratto di solidarietà nell'ambito della trattativa con il sindacato. Ai lavoratori licenziati spetteranno, oltre ai tre anni di mobilità, dodici mensilità nette più il preavviso di licenziamento. Secondo Davide Frigelli, segretario provinciale della Fisascat Cisl, sindacato che ha seguito la vicenda, "la soluzione potrebbe sembrare positiva, ma non lo è: trovare la volontarietà da parte di 12 lavoratori su 32 vuol dire che c'è un totale senso di insicurezza rispetto all'azienda; sconforto, timore, paura di fronte ad un sistema che fa acqua da tutte le parti. Sono stati spinti dalla disperazione, temendo che l'attività possa chiudere quanto prima".

SCIOPERANO ANCHE DIPENDENTI MONDO CONVENIENZA- Scioperano i lavoratori del punto vendita 'Mondo Convenienza' di Città Sant'Angelo, area in cui si concentrano molte attività e centri commerciali. La protesta è prevista per domani, per l'intera giornata lavorativa. Ad annunciarlo, dopo l'assemblea con i lavoratori, in tutto 35, è la Fisascat Cisl, che da tre anni si batte per i diritti dei dipendenti e contro le modalità di gestione dei turni da parte dell'azienda. "I lavoratori - spiega Davide Frigelli, segretario provinciale della Fisascat Cisl, unico sindacato presente - sono assoggettati al turno domenicale per 52 settimane all'anno. I turni sono estenuanti e con orari sempre spezzati. I dipendenti lavorano tutti i festivi e tutte le domeniche. I lavoratori ricevono turni in ritardo e gli vengono imposti straordinari, tra l'altro non retribuiti". "L'azienda sembra sorda di fronte alle nostre istanze ed ha un atteggiamento aggressivo - aggiunge il sindacalista - anche dopo vari incontri all'Ufficio provinciale del Lavoro. È una questione di dignità dei lavoratori. Oltre allo sciopero - annuncia Frigelli - è previsto un presidio, a partire dalle 9.30, davanti al negozio".