PENNE - «Perdere la fabbrica della Blow car, che avrebbe portato circa 50 posti di lavoro, come nelle intenzioni degli investitori, rappresenta un danno incalcolabile per l’economia pennese. Questa amministrazione comunale è riuscita anche in questa impresa: è un fallimento».

Così il coordinatore cittadino del Pdl, Antonio Baldacchini, che ha commentato l’allarme lanciato dal direttore di Confindustria Pescara, Luigi Di Giosaffatte, durante la conferenza del quotidiano “Il Centro, secondo cui, Penne rischia di perdere la fabbrica di macchine leggere poiché la zona industriale di Ponte Sant’Antonio è sprovvista di una strada di accesso. «Basterebbe un accordo di programma per risolvere il problema come ha sottolineato Confindustria – osserva ancora Baldacchini – mentre, invece, si continua a temporeggiare. È grave che, in un momento così difficile per l’economia e per l’occupazione, abbiamo amministratori che vendono solo fumo benché ci siano opportunità di sviluppo. Non capisco l’atteggiamento dei sindacati, in particolare della Cgil, che in questa vicenda ha deciso di voltarsi dall’altra parte anziché approfondire il problema. Siamo pronti a un confronto con l’amministrazione comunale per sostenere insieme politiche di sviluppo economico».